In un paese civile il termine “scudo fiscale” dovrebbe suscitare perplessità e interrogativi nelle persone: “ma che cos’è?”
Da noi si da per scontato che siano un mezzo (efficace) di risanamento della finanza pubblica.
In un paese civile quando un governo si avvia a varare uno “scudo fiscale” dopo aver promesso di non farlo mai più, di non voler fare mai più condoni…, in quel paese civile quel governo viene mandato a casa dai cittadini elettori indignati, supportati da una stampa libera, indipendendte ed attenta. Che non si spartisce milioni di euro gentilmente elargiti dal governo.
Da noi un ministro si mette a fare il gioco delle tre carte con un corrispondente ameriano, lo prende per il culo, non da un minimo di risposta e, ad abundantiam, lo chiama “testa di cazzo”. Sottovoce. Ma non abbastanza.
E dunque, seguendo la logica tremontiana, la prossima dichiarazione dei redditi potrò chiedere che mi vengano applicate aliquote e detrazioni previste dall’IRS negli USA?
2 risposte finora ↓
miralem // 16 Luglio 2009 a 01:38 |
che vergogna, basta con questi condoni!
http://miralem.wordpress.com/
demoniopellegrino // 16 Luglio 2009 a 05:55 |
che risposta del cazzo che ha dato Tremonti all’inizio. Si e’ ripreso. Ma e’ stato un coglione arrogante.