Ma su, hai già aspettato tanto…, che vuoi che sia

Vi ricordate cosa avete fatto un anno fa? Il 16 marzo 2011, per dire, dove eravate…, cosa avete fatto? Ve lo ricordate? Ed il 16 marzo di 10 anni fa, dove eravate?

Ci sono delle persone che ricordano benissimo dove erano la sera del 27 giugno 1980. Eano in attesa di sapere cosa fosse accaduto ai loro parenti imbarcati sul DC9 della Itavia precipitato a largo di Ustica.

Quel giorno morirono 81 persone e la vicenda è stata per anni al centro di misteri, intrighi e depistaggi a dir poco inquietanti.

Il 10 settembre 2011 una sentenza emessa dal Tribunale di Palermo ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti al pagamento di oltre 100 milioni di euro in favore di ottanta familiari delle vittime della Strage di Ustica. I due ministeri sono stati condannati per non aver fatto abbastanza per prevenire il disastro (il tribunale ha stabilito che il cielo di Ustica non era controllato a sufficienza dai radar italiani, militari e civili, talché non fu garantita la sicurezza del volo e dei suoi occupanti) e fu ostacolato l’accertamento dei fatti. Secondo le conclusioni del Tribunale di Palermo nessuna bomba esplose a bordo del Dc 9, bensì l’aereo civile fu abbattuto durante una vera e propria azione di guerra che si svolse nei cieli italiani senza che nessuno degli enti controllori preposti intervenisse. Inoltre, secondo la sentenza, vi sono responsabilità e complicità di soggetti dell’Aeronautica Militare che impedirono l’accertamento dei fatti attraverso una innumerevole serie di atti illegali commessi successivamente al disastro.

Ieri la prima sezione civile della Corte d’appello di Palermo ha sospeso l’esecutività della sentenza che imponeva il risarcimento, rinviando al 15 aprile 2015. Provo molta vergogna – come cittadino italiano – non tanto per la sopsemsione in quanto tale, ma per l’aver rinviato ad oltre 3 anni da oggi e ad appena 35 anni di distanza dai fatti.

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