Non so come stiano effettivamente le cose… tanto per esser chiari da subito… ma le persone ucraine che conosco, di vario genere ed estrazione, di media cultura e grandi abbastanza da ricordarsi qualcosa della loro storia “prima” delle rivoluzioni culturali e delle cadute dei muri, parlano malissimo della “pasionaria” Yulia Tymoshenko e si rifutano di riconoscerla come un’eroina della libertà del loro paese. L’immagine che esce dai loro racconti assomiglia più ad una sorta di mafiosa corrotta e corruttrice, piuttosto che di una Aung San Suu Kyi del centro Europa.
Credo che non sia cosa nuova nella storia del’umanità che dei criminali passino per eroi e viceversa.
Si, ma qui ci si mobilita a livello sovranazionale… la Merkel annuncia che boicotterrà gli europei di calcio…