tanto per non dimenticare…

Dopo 30 anni pare incredibile sia potuto accadere qualcosa di simile alla vicenda di Enzo Tortora. Ed invece è accaduto, senza che i responsabili ne subissero alcuna conseguenza se non il progredire – automatico – della carriera.

“Applausi e sputi” è la bella e drammatica biografia di Enzo Tortora scritta da Vittorio Pezzuto….. (segue)

Decreto del Fare (‘na cazzata)

Di una cosa sono certissimo: tra gli 80 punti del decreto “del Fare” ce n’è uno che è una cazata immane: il ritorno della mediazione obbligatoria per lo snellimento dell’arretrato giudiziario.

Parlo per esperienza personale (qui, e qui): la mediazione può essere utile, anche molto.. ma deve essere facoltativa, magari “incentivata”, ma facoltativa.

Sarà il caldo

È scoppiata la polemica tra il neo sindaco Ignazio Marino e gli organizzatori del Roma Pride 2013, la manifestazione per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans. Alcune associazioni avevano infatti invitato il chirurgo dem a partecipare alla parata che si terrà domani pomeriggio, ma il nuovo inquilino del Campidoglio ha fatto sapere che trascorrerà alcuni giorni in famiglia dopo il finale intenso di campagna elettorale e la proclamazione a primo cittadino.

Non solo non devi essere contrario (e mi sta bene), devi per forza essere d’accordo. Ma perchè? (link)

Finalmente liberi

Amici, romani, concittadini… siamo finalmente liberi!

Trionfante il sindaco uscente dai manifesti annuncia che grazie alla sua giunta  ha liberato i suoi concittadini da un odioso tiranno che li vessava: Equitalia.

Del tutto secondario il fatto che Equitalia sia una spa pubblica (Agenzia delle Entrate 51% e INPS 49%) incaricata di riscuotere i tributi (non di imporli, eh). Nonostante sia stata istituita dal Governo Berlusconi nel 2005, è la lista “Berlusconi Presidente” de “Il Popolo della Libertà” a darne l’annuncio.

foto

Anche se, va detto, Equitalia si è in varie occasioni distinta per imporre penali, interessi e pignoramenti spesso sproporzionati ai debiti da coprire.

Assistenza domiciliare

Tema:

Non posso uccidere. Però posso augurarmi che soffriate. Molto.

Svolgimento:

Il telefono squilla nel primo pomeriggio.

“Pronto, buongiorno, chiamo dalla sede di via XX della ASL Roma X.. senta, qui ho una domanda per la presa in carico da parte nostra di un servizio di assistenza domicilaire per XXX YYY”

“Cosa?”

“Non è la signora YYY? A noi risulta che lei ha fatto richiesta di assistenza domiciliare per suo padre XXX YYY, malato di Parkinson, dichiarato invalido al 100%. Non è così?”

“Ma lui ha già un’assitenza domiciliare. È stata attivata 4 mesi fa a seguito di una infezione polmonare che lo tiene bloccato a letto…, non capisco…”

“Ma non l’abbiamo attivata noi, io la sto chiamando per una sua richiesta che non era stata ancora lavorata. Allora, l’assistenza vi serve o no?”

Spiegazione:

La signora YYY, dovendo andare per 3 mesi al Polo Sud, si era preoccupata di alleviare ai propri parenti il carico di assistenza a suo padre XXX. Per questo aveva avviato (eufemismo: era stata almeno 4 volte negli uffici della ASL X di Roma a portare documetazione che veniva richiesta a singhiozzo..) la richiesta al CAD (Centro Assistenza Domiciliare).

Questo accadeva nell’ottobre 2010.

La prima risposta dal CAD è arrivata con la telefonata riportata sopra il 19 febbraio 2013.