tanto per non dimenticare…

Dopo 30 anni pare incredibile sia potuto accadere qualcosa di simile alla vicenda di Enzo Tortora. Ed invece è accaduto, senza che i responsabili ne subissero alcuna conseguenza se non il progredire – automatico – della carriera.

“Applausi e sputi” è la bella e drammatica biografia di Enzo Tortora scritta da Vittorio Pezzuto….. (segue)

Decreto del Fare (‘na cazzata)

Di una cosa sono certissimo: tra gli 80 punti del decreto “del Fare” ce n’è uno che è una cazata immane: il ritorno della mediazione obbligatoria per lo snellimento dell’arretrato giudiziario.

Parlo per esperienza personale (qui, e qui): la mediazione può essere utile, anche molto.. ma deve essere facoltativa, magari “incentivata”, ma facoltativa.

Sarà il caldo

È scoppiata la polemica tra il neo sindaco Ignazio Marino e gli organizzatori del Roma Pride 2013, la manifestazione per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans. Alcune associazioni avevano infatti invitato il chirurgo dem a partecipare alla parata che si terrà domani pomeriggio, ma il nuovo inquilino del Campidoglio ha fatto sapere che trascorrerà alcuni giorni in famiglia dopo il finale intenso di campagna elettorale e la proclamazione a primo cittadino.

Non solo non devi essere contrario (e mi sta bene), devi per forza essere d’accordo. Ma perchè? (link)

Un mondo a parte (pago io?)

In Italia si tagliano le spese…

A dicembre del 2009 il Parlamento approva la legge finanziaria che taglia del 20 per cento il numero dei consiglieri comunali, riduce le circoscrizioni, elimina i difensori civici e alcune forme consortili, prevedendo pure che le Regioni a statuto speciale come quella siciliana si adeguino quanto prima.

In Sicilia si scrivono due righe in una circolare:

«Gli enti locali continueranno ad applicare, in relazione agli istituti delle sopra richiamate norme statali, in atto non recepite dal legislatore regionale, la normativa vigente nella Regione siciliana».

Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere, ça va san dire…

Solo in Italia, solo a Roma

Pare sia tutto vero…:

Francesco De Salazar ha avuto un colpo di genio mai venuto in mente neppure al quasi omonimo dittatore del Portogallo, autocrate ma poco attento al culto della personalità. Si è candidato in due liste: con Fratelli d’Italia, per Alemanno; e con la lista Marchini, per Marchini. Al II Municipio (Parioli-Nomentano), e al XII (Monteverde-Portuense). Con un notevole exploit, è stato eletto in entrambi i consigli. L’hanno votato sia i sostenitori del sindaco di destra, sia gli elettori di «Arfio», rampollo di una storica famiglia della sinistra romana.