Chi ha detto a Berlusconi che Alemanno è nato a Bari?
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The Jackal
Dopo aver “casualmente” usato un video in compagnia del Papa, Gianni Alemanno affronta l’imminente camapgna per la sua rielezione a sindaco di Roma dal funerale di Franco Califano con una di quelle dichiarazioni fatte apposta per ingraziarsi l’uditorio:
Un anticonformismo diventato un segnale di autenticità “che riguarda un po’ tutti i romani che si sentono tutti un po’ Califano”.
Ma manco pe’ gnente! Ce sarai tu e tutti l’amici tua!
P.S.: fai presto che il funerale di Jannacci è tra poco, ma questo è più difficile da inetstarselo, eh…
Il Muro (che pianto)
22 agosto 2011:
”I lavori per il sottopasso dell’Ara Pacis prenderanno il via a gennaio prossimo. Dureranno circa un anno, forse 14 mesi, e comprenderanno anche l’abbattimento del famoso muro che copre le chiese barocche”. (link)
29 maggio 2012:
«Anche il progetto di abbattimento del muro che oscura le chiese di San Rocco e San Girolamo è a sua volta motivo di grande soddisfazione.». (link)
8 marzo 2013:
«Abbiamo deciso di sospendere il progetto dell’Ara Pacis. Con i fondi previsti per i lavori, 1,8 milioni di euro, finanzieremo la manutenzione straordinaria di tre scuole di periferia». (link)
I risultati delle recenti elezioni politiche, in vista delle prossime amministrative romane, non hanno nulla a che vedere con questa decisione, ostinatamente tardiva e – comunque – condivisibile.

Esserci. O farci.

Qui sopra il sindaco di Roma Gianni Alemanno mentre manifesta contro la nuova discarica di Roma. Il sindaco è stato eletto con la coalizione che governa la città, la regione e lo stato di cui la stessa Roma è capitale.
sono indeciso: padella o brace?
Secondo voi qual’è la scelta più “giusta”? Insomma… che deve fare?
Da mandarli tutti in galera (assieme a Sallusti)
Pagherete tutto! Razza di criminali subdoli ed infingardi (piaciuto “infingardi”, eh?), la longa manus del comune di Roma vi ha beccato e – citando Pulp Fiction -
E la mia giustizia calera’ sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando faro’ calare la mia vendetta sopra di te.

La pericolosa teppista che qui sopra vedete finalmente beccata dalle coraggiose forze dell’ordine, fa parte di un gruppo che…
Io collaboro
Il sindaco Alemanno intende mettere le cose a posto e rimediare al caos che dilaga per Roma:
Alemanno vieta bivacchi e pasti in strada in centro: multe da 25 a 500 euro
Pronto al mio dovere invio la mia segnalazione dell’invasione di piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, per i provvedimenti del caso.
Ci vorrebbe un amico. O un parente.
Non c’è da stupirsi se Fabio Giangreco, descritto dall’agenzia interinale Praxi come “persona giovane e inesperta da utilizzare in compiti di taglio elementare, non amante dello studio, senza esperienza strutturata e con profilo di personalità in fase di maturazione”, viene assunto come “collaboratore d’ufficio” a 32mila euro l’anno, nonostante la sua unica esperienza professionale fosse durata 4 mesi nell’azienda metalmeccanica di una parente e il suo diploma di ragioneria fosse stato conseguito con il minimo dei voti.
Sarà di parte, sarà una campagna “ben orchestrata” per screditare il sindaco Alemanno…. sarà tutto quel che volete… ma il quadro (ennesimo) che Repubblica fa della parentopoli ATAC è, oltre che impietoso, imbarazzante.
Dottò… serve gnente?
Ce n’è di grasso da tagliare nelle amministrazioni pubbliche, specie quelle locali. Basta dare una sbirciatina alle “spese pazze” sostenute nell’ultimo anno dal Campidoglio (spesso per eventi voluti dal sindaco in persona per celebrare la sua grandeur) per comprendere come la spending review imposta dal governo ai Comuni sia tutto tranne che peregrina.
Qui il resto.
bastava che avessero candidato Sponge Bob
Una battuta del comico Max Paiella (sublime fustigatore del sindaco Alemanno) recita:
“Chi se lo immaginava tre anni fa che sarei diventato sindaco! io non me lo sarei mai immaginato… Nessuno poteva saperlo, bastava che avessero candidato l’onorevole Sponge Bob al posto di Rutelli, e sai a quest’ora io dove stavo? A Pescasseroli a fare lo snowboard, invce di stare qua a spalare la neve!”
Invece, come spesso capita, la realtà supera ogni fantasia:
«Nei momenti di crisi la cosa migliore che Alemanno è riuscito a fare è stato litigare con la Protezione civile e il ministero dell’Interno».
La prima parte del reportage sulla Roma di Alemanno.
La seconda parte del reportage sulla Roma di Alemanno .