Non è colpa sua, è nostra

Le “prospettive” sono molteplici.. ma il punto nodale è uno solo. Sempre lo stesso: Silvio Berlusconi.

Il senatore Zanda, ma non solo lui, e come vedrete non solo da adesso… sostiene che Berlusconi sia ineleggibile mica per un “dispettuccio” personale…, no, per una legge dello Stato. Qui – sul Il Post – trovate una ricostruzione della vicenda.

Poi ci sono le vicende giudiziarie… le sentenze, di primo o secondo grado, le prescrizioni “mirate”, e – recentissima – la requisitoria di Ilda Boccassini al processo cosiddetto “Ruby”.

Numerosi i commenti di persone, leggerissimamente “di parte”, che gridando allo scaldalo, al “golpe” della magistratura notano che i nessun paese al mondo si pretende di eliminare un leader politico, per di più eletto in parlamento, attraverso le sentenze di un tribunale. Vero. Una cosa del genere è inimmaginabile in nessun altro paese del mondo (più o meno civilizzato…). Ma solo perché in nessun altro paese del mondo un simile personaggio avrebbe il coraggio di farsi vedere in giro, figurarsi poi candidarsi al parlamento!

Tralascio le considerazioni sullo stato della nostra società che non solo non “emargina” un simile personaggio ma, anzi, lo porta all’approdo sicuro del senato.

Sulle punte

Silvio Berlusconi, come un novello Carla Fracci, prima guarda in basso a sinistra nel monitor e poi, visotsi leggermente più basso di Floris e mancando poco alla chiusura del collegamento. si alza sulle punte. Da “nonleggerlo“.

Io amo quest’uomo

Ore 8:02 di oggi, Massimo Bordin a Radio Radicale legge il titolo del Corriere della Sera che vedete nell’immagine del post precedente, e che riporta la dichiarazione di Berlusconi: “L’Italia è sull’orlo del baratro”.

Lui commenta:

“Eh, si saranno svuotati i ristoranti”.