ci piace fare finta

Massimo Mantellini parte dal Gattopardo letto da Toni Servillo per fare un lungo giro della vita pubblica del nostro paese. Quella che fingiamo quotidianamente di non conoscere, di non vedere.

Il caso vuole che in questi giorni in auto…

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Umiliati

Il decreto, come è noto, intende il lavoro del dirigente scolastico al pari di qualunque altro impiego statale, vincolato ad un orario da certificare con le impronte digitali. Due possibilità si aprono, per i ds, davanti a questa ennesima umiliazione: attenersi ai desiderata del Governo e fare orario di ufficio (vale a dire lavorare meno di quanto si faccia oggi e lasciare che tutto vada allo sbando) o continuare a lavorare come sempre, con coscienza, indipendentemente da orari, cartellini e impronte digitali, nonostante il Governo. (link)

Capisco che un simile provvedimento possa non piacere, ma da qui a lanciare peana contro l’umiliazione… non sono convinto. Ne dovrò parlare con quel dirigente scolastico che alla scuola dei miei figli presenziava un paio di giorni alla settimana, per un paio d’ore. Ma non vorrei umiliarlo.

Ah, ma va’…

La musica in streaming inquina più di vecchi vinili, cassette e cd

Apre così un pezzo su Repubblica che informa di una ricerca sull’impatto ambientale dell’industria musicale:

Uno studio compara la plastica impiegata per vinili, cd e musicassette con l’energia necessaria a tenere in piedi le piattaforme digitali che hanno smaterializzato il settore: non tutto è così green come sembrerebbe

Non ho strumenti e numeri per confutare una ricerca che mi pare alquanto “bizzarra” (io, per dire, metterei in correlazione il dato assoluto dell’inquinamento prodotto al numero di utenti, ma io so’ io….), ma mi hanno colpito alcune affermazioni che ho trovato nell’articolo:

“queste scoperte sembrano confermare il concetto, molto diffuso, che la musica digitalizzata sia musica smaterializzata”

Ah, e ci volevano due università per raggiungere questa conclusione?

Virginia Raggi, e la recherche…

Giovanni Floris intervista la sindaca Virginia Raggi e prova a metterla un po’ alle strette. La sindaca elenca un rosario di accidenti, incidenti e simili che a leggerli uno appresso all’altro tremano i polsi:

” “…a Roma, nell’ultimo periodo siamo stati messi sotto attacco da una serie di episodi:

L’incendio del TMB di Rocca Cencia (25.3.2019),

l’incendio del TMB Salario, che è completamente distrutto (11.12.2018),

600 incendi di cassonetti, che ci costano 500.000 euro,

l’incendio di un’isola ecologica ad Acilia (settembre 2017),

l’incendio di un deposito di cassonetti (giugno 2017),

l’incendio ed i furti ripetuti dei nostri mezzi del servizio giardini,

la rottura improvvisa delle scale mobili di tre stazioni centrali

tutto questo fa capire che forse siamo un po’ sotto attacco, no? Infatti, se vogliamo parlare di ATAC…”

“No, io non voglio parlare di ATAC – dice Floris – ne vuole parlare lei”.

Ed allora la sindaca attacca un’intemerata su ATAC ed il trasporto pubblico:

“… stanno finalmente arrivando gli autobus…che a Roma non arrivavano da tanto tempo (io lo sapevo, ma non credo che la Raggi intendesse alle fermate…) e, all’improvviso, si rompono tre scale mobili di tre stazioni centrali, una vicina all’altra.”

Floris, non chiede spiegazioni alla sindaca di due cose:

  • non sono “rotte” od inagibili le scale mobili, sono chiuse le stazioni, non sono proprio accessibili.
  • quello che la sindaca definisce come “all’improvviso” comincia il 23 ottobre del 2018 con la stazione Repubblica che è chiusa da 6 mesi e lo resterà per altri due.

E che è sindaca da quasi tre anni.

¡Ocho años!

Addio a Mario Marenco. Indimenticabile…

  • Comandante Raymundo Navarro
  • Colonnello Buttiglione
  • Generale Damigiani
  • Professor Aristogitone
  • Verzo
  • Vinicio
  • Professor Anemo Carlone
  • Lo chef Léon
  • Pasquale Zambuto
  • Il poeta Marius Marenco
  • Il conte Frescobaldi

e tanti altri personaggi che da Alto Gradimento hanno fatto divertire tanti, oramai, ex ragazzi…

C’ero prima io.

“Mi sono ispirato alla strage compiuta ad Utoya, in Norvegia, da Anders Breivik nel 2011. Voglio uccidere gli stranieri invasori”

Ma quei suprematisti bianchi che hanno compiuto una strage a Christchurch non hanno mai fatto caso che laggiù, in Nuova Zelanda, gli stranieri invasori sono loro, i bianchi, e che quelle terre erano abitate, prima del loro arrivo, dai Maori?

Kapa Haka Festival