R.I.P. Rick

Sono definitivamente finti gli anni ’80

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Questo e quello (pari non sono)

Se capisco bene, ma ho dubbi in proposito, a Roma si trova ogni possibile cavillo per impedire l’apertura di un McDonald’s al Pantheon (non ho particolari simpatie per l’azienda USA), ed al tempo stesso si rinvia “sine die” lo sgombero dai fabbricati occupati abusivamente.

Jimmy torna a casa sua.

Questo è quello che devono aver pensato, esaminando le carte che riguardavano Jimmy Aldaud, gli agenti dell’immigrazione USA mentre lo imbarcavano su un aereo di linea diretto a Baghdad.

Jimmy è nato in Iraq e dunque in Iraq deve tornare, perché non è un immigrato regolare. Poco importa che sia entrato negli USA 41 anni fa, quando aveva 15 mesi, per un’iniziativa di accoglienza di rifugiati. Poco importa che sia cresciuto negli USA, senza parlare arabo, in una famiglia di cristiani caldei. È iracheno ed in Iraq deve tornare.

Ed ancor meno importa che, oltre a sintomi di schizofrenia bipolare, sia diabetico e necessiti di cure e di insulina. Buon viaggio.

The Intercept ne fa un resoconto dettagliato ma, dopo incredibili vicissitudini, Jimmy è morto, in solitudine, in un città che non conosceva. circondato da gente di cui non parlava la lingua, molto probabilmente ucciso dal diabete.

Vergognatevi

Il problema non è Alì Agca che scrive una lettera in cui parla di Emanuela Orlandi… il problema sono i giornali che oggi, ancora, dopo 36 anni, gli danno spazio.

Gli unici che avrebbero diritto di parola, in questa vicenda, sono i parenti di Emanuela, che sembrano avere più dignità.