A sua saputa

Il Post dice che nel partito spagnolo di Podemos impazza il dibattito (polemico) dulle sorti del segretario Pablo Iglesias e della portavoce del gruppo in Parlamento, Irene Montero.

Non si tratta della linea politica, non si tratta di vicende giudiziarie… si tratta della casa che i due (coppia nella vita ed in attesa di due gemelli) hanno acquistato nei dintorni di Madrid pagandola 600.000 euro. Con i soldi loro. Pagati da loro. Non da qualcun altro a loro insaputa. Nel partito c’è chi ritiene che la cifra sia esagerata…

Carlos Caluso, portavoce di Podemos nel Parlamento di Navarra, ha detto che l’acquisto della casa «denota una certa mentalità piccolo borghese che non è compatibile con i principi fondanti» del partito. (Il Post)

Per la serie “Chi di spada ferisce…” salta fuori un tweet del neo proprietari Iglesias che, nel 2012, accusava Luis de Guindos, allora ministro dell’Economia, della stessa cosa…

Così, per dire, mentre noi aspettiamo che si chiarisca se Il Dr. Conte ha effettivamente frequentato la NYU.

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Tra gli altri…

Massimo Mantellini scrive, meglio di come saprei fare io, sulla consultazione della Lega e del M5S, sul PD e su quello che potrebbe aspettarci da stasera…

Essere presi per il culo che è poi quello che in fondo ci meritiamo.

Riprovazione (giorni dispari)

Ha suscitato un’ondata di riprovazione la vicenda del pestaggio da parte di supposti membri del clan Casamonica di un barista e di una cliente invalida, intervenuta nell’alterco in corso.

Non ha (ancora) suscitato un’ondata di riprovazione il fatto che i 4 arresti legati alla vicenda, siano stati effettuati ieri, 7 maggio, sull’onda dell’emozione provocata dalla diffusione del filmato del pestaggio… mentre non era accaduto nulla nei 35 giorni trascorsi dai fatti.

I Miserabili

Mi torna in mente il capolavoro di Victor Hugo nel leggere  che l’avvocato difensore di Nicole Minetti ha accostato la scelta della sua assistita, ovvero

ha solo dato un aiuto alle giovani ospiti alle serate di Silvio Berlusconi ad Arcore “nell’esercizio libero della prostituzione”, che rientra anche questo nella “libertà di autodeterminarsi”.

alla vicenda che ha visto Marco Cappato esporsi nell’aiuto a DJ FABO per una “dolce morte” in Svizzera.

Chissà perché.