tanti vecchi rincoglioniti (allegri e felici come dei ragazzini…)

Un piccolo compendio di storia della musica popolare:

Nel pieno di un rivolgimento politico (la consunzione del Labour Party e l’avvento dell’era Thatcher) e sociale (l’avvento del punk e delle ribellioni figlie del ’77) nascevano in Inghilterra una serie di gruppi musicali che portarono grande fermento ed una esplosione del rock inglese a livello mondiale – quella che negli USA fu chiamata la “British Invasion”.

Una delle costole di questo fenomeno si dedicò al recupero ed alla rielaborazione della musica giamaicana, importata dai molti emigranti che dalla colonia venivano a cercare miglior fortuna in Inghilterra. Era il fenomeno della musica SKA. Una delle prime band a vedere un riconoscimento di pubblico la proprio lavoro furono “The Specials“, un gruppo che da Coventry cercava di imporre il “2Tone way of life” ovvero, prendendo spunto del bianco/nero del proprio nome e logo, l’integrazione tra bianchi e neri in un periodo in cui gli episodi di violenza razzista (soprattutto da simpatizzanti del National Front) erano all’ordine del giorno.

img_new

Alla fine del 1979, accompagnato da un 2Tone Tour con Madness e altre band ska, pubblicarono il loro primo disco. Un successo clamoroso, ripetuto l’hanno segunte (in tono minore) dal secondo disco “More Specials”. Nel 1984 un “In the studio with…” segnò lo sgonfiarsi definitivo della band.

Il 28 dicembre 1979 andai, con mio fratello, all’Hammersmith Odeon di Londra per vedere suonare “The Who“, una delle maggiori band di rock degli anni ’70 (quelli di Tommy, per intenderci…) che si sarebbero esibiti dal vivo dopo la morte del loro batterista Keith Moon, e dopo un tragico incidente in uno show negli USA in cui morirono 11 spettatori di un loro concerto. Il programma prevedeva 2 band di supporto la prima “The Pretenders” (all’epoca avevano pubblicato un solo “singolo”) fu letteralmente cacciata dal palco dopo 3 pezzi al grido di “Nuda! Nuda!” all’indirizzo di Crissie Hinde. La band successiva erano “The Specials”. Qui accadde qualcosa che non mi è mai capitato di vedere: una band di supporto che “letteralmente” ruba la scena: propone uno spettacolo entusiasmante, divertente ed in totale e perfetta “sintonia” con il pubblico (10 volte di più della media dei loro spettatori abituali) e viene letteralmente costretta a ri-suonare le proprie canzoni da capo… uno show previsto per una mezz’oretta durò quasi un’ora e mezza (avevano un repertorio di non oltre 60 minuti di canzoni). Il concerto degli Who cominciò con più di un’ora di ritardo sul previsto (e fu anche quello memorabile). Quella sera nacque – non solo per me – il mito degli “Specials”.

La sera del 25 novembre sono andato a risentirli, un po’ timoroso di restar deluso, celebrare i loro 30 anni di attività, proprio nello stesso teatro in cui li avevo visti nel 1979. Dopo 30 secondi le quasi 5.000 persone presenti erano in piedi a ballare e a divertirsi con uno show perfetto e coinvolgente, senza un attimo di respiro. Mi è capitato solo due volte di “augurarmi” che lo spettacolo a cui stavo assistendo finisse presto perché “noi, il pubblico” eravamo stremati: nel 1985 e nel 2003 con Bruce Springsteen (ma in entrambi i casi si era dopo la terza ora di concerto…), stavolta –  quasi me ne vergogno, dopo un’ora e venti ero già al “lumicino”… sarà l’età…

Qui c’è il brano con cui hanno chiuso il concerto (il mio cellulare non è gran che…).

Advertisements

One thought on “tanti vecchi rincoglioniti (allegri e felici come dei ragazzini…)

  1. Pingback: The Musical Week (11) | Pizzeriaitalia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...