Il silenzio degli innocenti

Avrete forse sentito la storia dell’anziana 82enne che, per vendicare lo sfratto subito, ha fatto esplodere l’appartamento che era stata costretta a lasciare, uccidendo una persona.

Ho accidentalmente fatto uno scroll della pagina e sono finito sui commenti dei lettori del Corriere. Forse sono più interessanti della notizia, più utili a tracciare un adeguato ritratto del mondo in cui viviamo.

  • Il gesto è senza dubbio da condannare. Però è da capire. 82 anni e più niente da perdere. Portate la gente all’esasperazione ed è questo quello che otterrete.
  • non sono molto stupito… esistono degli anziani davvero molto perfidi.
  • per la disperazione posso anche giustificare l’aver fatto saltare in aria un appartamento, ma questa qua ha ucciso un innocente, c’è una bella differenza
  • Tu pensi che qualcuno debba darti un tetto. Altri il tetto lo acquistano con il proprio lavoro.
  • Visto che nell’articolo dice che” è stata rintracciata nella casa dove era andata a vivere dopo lo sfratto” sembra che la signora un tetto ce l’avesse ancora. Comunque anche se fosse sotto i ponti non sarebbe un buon motivo per uccidere.
  • e se fosse lui ad essere sfrattato a 82 anni? probabilmente non ucciderebbe degli INNOCENTI per questa ragione. Vedo che tu in qualche modo giustifichi la cosa… complimenti.
  • la realta’ contemporanea e’ che la gente anziana non serve e lo stato non protegge gli anziani che vengono lasciati al loro misero destino, non e’ piacevole essere anziano e senza una lira , non viviamo in una societa’ civile perche’ non aiuta e apprezza gli anziani, che sono la memoria storica della nostra societa’.
  • e se fossi tu ad essere sfrattato a 82 anni?
  • @Errekappa … se tra le vittime o i feriti ci fosse una una perona a Lei cara lo scriverebbe lo stesso?
  • se lasciate il popolo senza nemmeno un tetto….

Curioso trovare due riferimenti alla morte di un “innocente”. Come se la morte di un “colpevole” potesse essere accettabile.

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2 thoughts on “Il silenzio degli innocenti

  1. Bisogna vedere colpevole di che. Se era colpevole di aver dato lo sfratto certo che no, ma quando parliamo di colpevoli seri, io ritengo la “morte di un colpevole” più che accettabile. Oserei dire auspicabile.

    • Posso capire che, travolti dall’emotività, ci si possa momentaneamente trasformare in un La Russa…, e considerare “auspicabile” la morte di un colpevole… ma considerarla “accettabile”, no. Sorry.

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