Mi casa es su casa (ospitalità)

 «Mio figlio è un buon musulmano, è appena tornato dalla Mecca. Ai nostri generosi fratelli dello Stato islamico chiedo di trattarlo con ospitalità generosa…».

Le parole pronunciate dal padre del ventisettenne Muadh al Kassasbe, pilota giordano ostaggio dell’ISIS, devono essere state fraintese, visto che i “generosi fratelli” lo avrebbero bruciato vivo. (link)

Sono gli stessi che hanno preso un uomo e, molto premurosamente lo avrebbero fatto sedere e bendato, prima di buttarlo dal settimo piano di un edificio. (link)

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