La trave e la pagliuzza

Un sindacato delle Polizia Penitenziaria critica duramente la decisione di Andrea Orlando, Ministro di Giustizia, per aver indicato Adriano Sofri quale responsabile di istruzione e cultura negli Stati generali delle carceri, con lo scopo di riformare il sistema penitenziario italiano.

«È inaccettabile e inammissibile la decisione del ministro Orlando di nominare Adriano Sofri responsabile di istruzione e cultura negli Stati generali delle carcerie al quale gli italiani onesti e con la fedina penale immacolata pagheranno con le loro tasse le trasferte, i pasti ed i gettoni di presenza»

«Siamo letteralmente saltati sulle sedie, noi della segreteria generale del Sappe, quando abbiamo letto il decreto con cui il ministro Guardasigilli ha insediato gli esperti per dare esecuzione agli annunciati Stati Generali sulla esecuzione penale» (link)

Chissà che salti avranno fatto leggendo questo, o questo, o questo, o questo, o questo,  o questo, o quest’altro. Con solidarietà per la Polizia Penitenziaria ed il duro lavoro che fa, e con la scelta di Sofri – che mi pare ottima – pur con tanta distanza politica da lui.

Già fatto

Le notizie di oggi raccontano (la RepubblicaIl Messaggero) dello stop che il governo è stato costretto ad imporre alla riforma del catasto, al fine di cercare di ottenere quella invarianza di gettito che dovrebbe essere il presupposto della riforma. Le simulazioni effettuate raccontano di aumenti di valori sino al 600%.

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Io non te la do gratis

La musica, hey, che credevate? Taylor Swift vuole (comprensibilmente) che Apple paghi gli artisti per la loro musica che verrà usata nei 3 mesi di prova gratuita del suo imminente servizio Music. Apple riteneva di potersene approfittare…”Io offro un servizio in prova, non lo faccio pagare e dunque non ti pago”.

Taylor Swift non ci sta, e la sua musica “non la da gratis”. Giusto.

Peccato che il fotografo Jason Sheldon abbia pubblicato il contratto che i fotografi che vanno a fotografare Taylor Swift sono obbligati a siglare per poter accedere ai luoghi dove l’artista si esibisce. Un contratto che definire “capestro” è poco: i diritti delle immagini rimangono in capo al soggetto, e non al fotografo come comunemente accade. Il fotografo può pubblicarlo – una volta soltanto – su una testata comunicata in precedenza, senza possibilità di altri usi. (link) via macitynet

P.S. Apple ha rivisto la sua posizione e pagherà interamente gli artisti.