(usi e costumi) INVALSI

È sconfortante il quadro che esce dall’analisi dei primi dati INVALSI sulla scuola italiana: il 20% delle scuole italiane ha boicottato il test, con punte nel sud Italia che arrivano a sfiorare il 10% di partecipazione.

Secondo gli esperti del ministero che hanno studiato i dati uno per uno, le scuole che non partecipano «sono quelle i cui allievi hanno sistematicamente risultati più bassi, dove il contesto socioeconomico è meno favorevole e nelle quali l’anno passato si sono registrati comportamenti opportunistici», cioè si copiava di più.

Sarà una forzature del titolista del Corriere, ma nel catenaccio mi ha spaventato quanto viene attribuito ad Annamaria Ajello, presidente dell’Invalsi:

Ajello: non è stata solo protesta politica

Che potrebbe voler dire che i test, al sud, non li hanno proprio capiti…

INVALSI 2015 (sintesi)

La giustizia un po’ più uguale per qualcuno

Mia madre vive e risiede nel centro storico di Roma. Se io trasferissi fittiziamente la mia residenza presso di lei, potrei richiedere il permesso per accedere alla ZTL. Ma sarebbe una truffa, perché non ho alcuna intenzione di “tornare da mammà”, anche se le voglio bene.

La signora Roberta Lombardi ha trasferito il suo domicilio presso una famiglia romana. Neanche la signora Lombardi ha intenzione di andare a vivere da un’altra parte, lo ha fatto perché, essendo una parlamentare (M5S), così impedirà lo sfratto della famiglia (genitori disoccupati e 2 figli) che in quella casa davvero vive. E che quella casa dovrebbe lasciare poiché sono sotto sfatto esecutivo. (link)

Misero il paese i cui parlamentari ricorrono a certi mezzi (pur con le migliori intenzioni) per risolvere un singolo caso, quando sono migliaia le condizioni di sfratto “incolpevole”. Non si fa nulla per una vera edilizia sociale, per rendere davvero efficiente il mercato delle locazioni; un mercato che funziona in ogni parte del mondo tranne che in Italia.

Non conosco i dettagli ma potrebbe essere che i proprietari dell’immobile così occupato, siano a loro volta costretti a pagare un affitto altrove, non potendo entrare in possesso della loro casa. Sicuramente dovranno pagare le tasse sui canoni di affitto che non stanno percependo. Lo prevede una legge che – evidentemente – alla signora Lombardi pare essere una buona legge.

Governare l’Italia è impossibile

Una delle buone cose fatte dal Sindaco Ignazio Marino è allontanare i camion bar dai monumenti, liberando alla visuale i nostri tesori di storia.

Roma - Camion Bar in Via dei Fori Imperiali - fotografo: benvegn˘ - guaitoli - cimaglia
Roma – Camion Bar in Via dei Fori Imperiali – fotografo: benvegn˘ – guaitoli – cimaglia

Ma sul provvedimento incombe una minaccia. Degli ambulanti? No. Della Corte Costituzionale. (link)

Guapparia

De Laurentiis arriva e vuole subito salire in aereo con il suo staff di diciotto persone. Nessuna fila, fa capire che vuole passare per il varco riservato all’equipaggio…

Le cronache (in mancanza di meglio?) riportano sgradevolezze napoletane.

E dopo i guappi… come li vogliamo chiamare i poliziotti che lasciano passare 18 persone dove non dovrebbero passare? Ed i poliziotti che – pare fisicamente aggrediti –  non perseguono l’aggressore ma ne denunciano il comportamento a mezzo stampa (via sindacato), come li vogliamo chiamare?

Nuovi passi verso il paleolitico

Si butta sul sarcasmo il giudice di Milano che, ribaltando un pronunciamento di un giudice di pace, ha condannato un autista Uber (non UberPop), incluso fermo amministrativo dell’auto.

«Non può certo ritenersi (…) che l’iPhone sia l’autorimessa e Uber la segretaria che passa le chiamate (…)»

Prevale la lettera delle previsioni sulla figura dello NCC secondo cui l’autista deve ricevere la chiamata “fisicamente” all’interno di un’autorimessa. (link)

Qui, per i più depravati, il regolamento del Comune di Roma (era Alemanno, eh).

Chi la fa, l’aspetti…

Premessa qui.

Il mondo dell’editoria e della fotografia sembra in rivolta contro i contratti capestro delle star della musica: la soluzione è usare le immagini scattate dagli utenti

I giornali si sono svegliati… dopo aver saccheggiato le immagini che i fotografi pubblicano  in rete… hanno avuto un sussulto ed hanno detto no alle condizioni capestro. Tanto, per la qualità che serve, le foto degli smartphone degli spettatori vanno benissimo. (link)

Ma non mi dire!

…le verifiche affidate dal procuratore di Civitavecchia ai vigili del Fuoco dopo il rogo del 7 maggio scorso al Terminal 3 hanno mostrato «irregolarità» in tutte le altre aree dello scalo romano. (link)

Le prescrizioni ci sarebbero, ed anche dettagliate ed efficaci. In questo caso, come in tutti gli altri che ci circondano (da anni), si riuscirà ad applicare il principio della “responsabilità”, ovvero del aver fatto male, poco o per nulla, e non aver controllato… qualcuno ne risponderà?