Che classe!

Il Messaggero pubblica una tabella elaborata da ANCI-Agenzia delle Entrate (mica pizza e fichi) sugli effetti del cambio di “classe” delle unità immobiliari nel Comune di Roma, avvenuto tra la fine del 2013 ed il 2014. La “classe” è un parametro aleatorio, stimato dalla qualità dell’immobile, dalla sua collocazione, da ciò che gli sta vicino, dai servizi presenti nella zona… da un sacco di fattori, non sempre omogenei. Viene proposto dal software DOCFA elaborando i dati di ubicazione e consistenza dell’immobile.

La tabella evidenzia un aumento delle rendite catastali medio del 26% con punte del 48%. Il conseguente aumento delle imposte sugli immobili è, in molti casi, proporzionalmente superiore per effetto dei complessi calcoli necessari ad individuare l’imposta dovuta. L’aumento è da un anno all’altro.

Siccome si tratta di una media, riporto dei dati che conosco:

  • casa di mai madre +43%
  • cantina di mia madre +296%
  • negozio di mia sorella +235%

Catasto 2

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2 thoughts on “Che classe!

  1. Gli aumenti sarebbero il minimo… io noto pure un aumento della burocrazia, e vedo pure che tutto è così tanto complicato che essere in regola è impossibile: hai voglia a raccontarti che dalle crisi nascono le opportunità!

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