Non capisco (sarò vecchio?)

Quando uno non riesce più a capire certe cose, a seguire certi ragionamenti, a mantenersi aggiornato con l’evoluzione tecnologica… si tende (spesso a ragione) a dare la responsabilità al “diventare vecchi”.

L’altro giorno mi è capitato… leggevo su RomafaSchifo un articolo che parlava delle iniziative “Retake“, quei movimenti civici che con azioni pubbliche, sopperiscono alle carenze della pubblica amministrazione con “piccole” iniziative: ripulire un parco od un luogo pubblico, ad esempio.

Durante una di queste iniziative – la ripulitura del di piazza di Porta Maggiore – un gruppo di persone ha cercato di impedire l’azione, vandalizzando la piazza…

…ha manifestato contro il grande evento Wake Up Roma organizzato dalla Luiss e da Retake a Piazza di Porta Maggiore. “Il vero degrado è la disoccupazione” urlavano cercando di interrompere i tanti volontari impegnati in piazza. Non capiscono, perché sono in cattiva fede e anche perché proprio intellettualmente non ci arrivano, che proprio il degrado è causa e presupposto della disoccupazione stessa.

In questa piazza ogni giorno si crea un mercato illegale della merce rubata, trafugata nelle auto, frutto di appartamenti svaligiati. Uno scandalo a cielo aperto che le forze dell’ordine faticano a combattere benché sia diventato protagonista di giornali e tv (dopo mesi in cui ne abbiamo parlato solo noi, anche lì…). Cose così creano concorrenza sleale, illegalità, degrado, grave disagio urbano: i presupposti ideali sui quali cresce e prospera il problema della disoccupazione. Contro il mercatino del rubato non abbiamo però mai visto una manifestazione dei “movimenti” che invece si sono materializzati oggi contro i cittadini volontari interrompendoli, vandalizzando la piazza che i cittadini stavano pulendo.

Mi sono incuriosito di quali potessero essere le ragioni di ciò e sono andato a vedere cosa sostenessero i contestatori. Sono rimasto senza parole…

Il Collettivo Politico Comunista “Militant” (che modestamente aderisce alla Rete nazionale “Noi Saremo Tutto” –  vasto programma!) pubblica un sobrio post dal titolo “A San Lorenzo non passa il volontarismo reazionario di Retake“. La base su cui fondano il loro pensiero è

Premesso il fatto che non riteniamo che il degrado di una città si rilevi dal quantitativo di scritte sui muri o di adesivi che vi sono attaccati, ma piuttosto dall’assenza di occupazione, servizi e manutenzione (link)

sarebbe bastato inserire un “anche” invece che un “non” e si sarebbe potuto condividere (molto parzialmente…)

Ma ce l’hanno proprio con queste iniziative provenienti da…

Una forma corrotta di associazionismo, che spiana la strada, attraverso metodi presuntamente cooperativi, all’ideologia liberista privatizzante ogni settore della vita pubblica gestito dallo Stato. E’ però una battaglia politica e culturale complessa, perché apparentemente le motivazioni e gli intenti dei “retakers” appaiono di buon senso, forse ingenui ma genuini, in buona sostanza fenomeni di attivismo cittadino magari inconcludente ma sicuramente positivo.

e poi…

per i retakers il degrado romano è dato dalle scritte sui muri, dalle cicche per terra, dalle tag sui vagoni della metro, dai giardini sporchi, dalle bancarelle abusive, dalle buche per strada e via elencando. Il degrado è, in altre parole, un fatto estetico.

Il degrado cittadino è dato dalla disoccupazione galoppante che produce 225.000 disoccupati l’anno; dal lavoro nero imperante nella città e soprattutto nei suoi cantieri edilizi, vero traino dell’economia cittadina fondata, appunto, sul caporalato e il lavoro non contrattualizzato, senza garanzie, a cottimo, sfruttando la manodopera straniera; (…) il degrado è dato da un sistema dei trasporti pubblici inefficiente, che nel corso del tempo ha smantellato il sistema tranviario privilegiando la circolazione automobilistica, facendo il Roma il comune europeo con la più alta densità di macchine per abitante; (link)

Alcune obiezioni che muovono avrebbero anche una loro ragione, forse parziale, ma tutto ciò non può essere messo in contrapposizione all’azione di Retake. Mi sfugge come si possano risolvere certi problemi imbrattando una panchina…

 

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13 thoughts on “Non capisco (sarò vecchio?)

  1. Vorrei condividere che a differenza di 10 anni fa quando ancora esisteva un’immagina fiabesca dell’Italia, ultimamente quando dico agli Australiani che sono Italiana mi rispondono tutti citando l’immondizia.
    Mi vergogno del mio paese.
    E di questi ignoranti sinistroidi.

  2. Inconcludente è un termine illegittimo per entrambe le manifestazioni.
    Retake conclude pulendo.
    Militant conclude imbrattando.
    Qualcosa concludono entrambi.
    Se vogliamo proprio sprecar parole, passiamo allora alla qualità dell’intervento, e allora Retake, pur con la sua retorica che non mi piace, è ancora meglio di Militant, i cui membri oggi mi appaiono degli sfigati.

  3. Pingback: Retake, repetita | Pizzeriaitalia

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