La libertà della rete (dalla?)

L’altro ieri i media hanno parlato della vicenda di Doina Matei, la giovane romena che uccise Vanessa Russo con un colpo di ombrello. Se ne è parlato perché la Matei, condannata a 16 anni, l’altro ieri usciva dal carcere usufruendo della semilibertà, dopo 9 anni. Giusto? Indecente? Non lo so… e non è quello che mi interessa, in questa sede.

La cosa che mi ha sorpreso è quello che è accaduto dopo…

Oggi a nove anni di distanza dall’omicidio,  gode del regime di semilibertà e ha anche aperto un profilo Facebook dove sono postate le immagini di lei sorridente al mare e in vacanza. Un’iniziativa che ha scatenato numerose critiche.

Non solo critiche, evidentemente…

… il magistrato di Sorveglianza di Venezia, Vincenzo Semeraro, quando ha visto quel profilo Facebook con le sue foto in costume al Lido di Venezia, non ci ha pensato molto e ha concluso che no, la semilibertà va sospesa. E così la trentenne romena (…) è tornata a tempo pieno nel carcere lagunare della Giudecca.  (link)

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