Sanità (non il Rione)

La gravidanza era andata bene, le solite nausee iniziali, un po’ di riposo forzato al settimo mese, null’altro da segnalare. Anche un’allegra esperienza di “preparazione” al parto.

Era seguita da un medico di un ospedale pubblico che, ma guarda, la convinse che, data la situazione, era molto meglio procedere con un cesareo. fatto sta che si decide di partorire in una struttura privata dove quel medico operava. Coincidenza vuole che si trattasse della stessa struttura in cui era nato il padre del bambino… sembrò un buon auspicio.

Un sabato poi, una settimana prima della data ipotizzata per il parto, su tutti giornali la notizia della morte di una partoriente stroncata da un’emorragia. In quella clinica. Panico, dolore. Si trattava di una ragazza, poco più che ventenne, che conoscevano, con cui avevano seguito il corso per partorienti. L’unica cosa che emergeva dalle cronache era che tutti gli organi di stampa riportavano come quella clinica non fosse nell’elenco che la struttura pubblica consigliava per il parto.

Il futuro padre il lunedì seguente andò di prima mattina alla sede della USL di competenza per cercare informazioni, per capire quali fossero queste strutture consigliate…

  • “Buongiorno, vorrei vedere l’elenco delle strutture per il parto consigliate dalla USL, grazie.”
  • “Eh?”
  • “Ho detto che vorrei vedere l’elenco delle strutture in cui la USL consiglia di partorire, grazie.”
  • “Non esiste nessun elenco del genere.”
  • “Ma come, giornali e telegiornali sono pieni di dichiarazioni dei funzionari della USL che ne parlano, e lei mi dice che non esiste?”
  • “Parlano di cosa?”

Riassume la storia e si sente rispondere così:

  • ” Guardi, di questo decesso non sappiamo nulla (!) e le confermo che un simile elenco non esiste. Mi spiace, ma non so cosa dirle.”

Si trattava dunque di decidere cosa fare (e dove, visto che la clinica era stata sequestrata dalla magistratura). Decisero di proseguire con il “programma”, confidando che, dato il precedente, sarebbero entrati nella sala parto più sicura e seguita del mondo. Condizione irrinunciabile fu la presenza di un’adeguata scorta di sangue in caso di necessità.

Il parto andò bene, e non ci fu neonato più coccolato e seguito di quello. Ah, il neonatologo di servizio quel giorno era lo stesso che aveva fatto venire al mondo il papà.

La storia mi è tornata in mente per questo.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...