Kafka era un dilettante

  • “Ehi, ti ricordi che mi devi dei soldi?”
  • “Si, ma non te li do.”
  • “Dai, su, non mi costringere a dover ricorrere alla Giustizia…”
  • “Fai pure quello che vuoi, non ti restituisco nulla…”

E così la Giustizia stabilisce che, effettivamente, il debito esiste e va saldato e “impone” al debitore di provvedere a saldare il proprio debito, inclusi eventuali interessi dovuti. Il debitore non paga. La giustizia stabilisce anche che, visto che secondo loro il creditore ha ottenuto soddisfazione, è giusto che di tale soddisfazione goda anche un po’ il sistema giudiziario.

Per cui per ottenere il pagamento di un debito di € 100.000,00 bisogna pagare € 759,00 di “Contributo Unificato” per (solo) presentare istanza al Tribunale. Poi, una volta ottenuta una sentenza favorevole ed ottenuto un decreto che impone al debitore di saldare qunato dovuto, si deve pagare il 3% della somma in questione, indipendentemente dal fatto che essa sia stata restituita o meno.

Alla fine della storia il creditore, che la giustizia ha stabilito avere diritto al ristoro del credito, si ritrova con una perdita maggiore di quando aveva iniziato il procedimento.

Però bisogna credere ed avere fiducia nella giustizia, come con Babbo Natale.

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