Informazioni su Signor Smith

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Libertà vo’ cercando

all’articolo 4 si spiega che gli utenti «hanno il diritto» di utilizzare «a condizioni eque e non discriminatorie software, proprietario o a sorgente aperta, contenuti e servizi leciti di loro scelta». Come è noto, su computer e dispositivi mobili Apple, non è possibile installare software a sorgente libera. (link)

Sarà…, ma è un “diritto” od un “obbligo”? L’iPhone è chiuso. Ma lo sai prima di acquistarlo, non è una sorpresa a posteriori. Allora voglio poter intervenire sulle centraline dell’auto, sulla gestione del condizionatore, sul firmware della fotocamera… e poi voglio vedere i servizi di streaming (a cui sono abbonato) anche in Nuova Zelanda ed a Las Vegas…

Non si preoccupi, faccio io

Per qualche tempo ho scritto cose in inglese per provare a spiegare ad amici stranieri cosa volesse dire essere italiani e vivere in Italia. Il sito è desperatebutnotserious, caso mai foste incuriositi, ed è fermo da un paio di anni.

Quasi fermo. Non ce la facevo più a stare appresso alle follie e bizzarrie che ci circondano. Ma qualcuno ha pensato bene di aiutarmi, infatti appaiono di tanto in tanto post nuovi, firmati con nomi di persone che conosco. Il fascino dell’hackeraggio…

 

in Italia, l’assurdo è normale

Della vicenda di Filippo Facci leggerete, se non avete letto…

Filippo Facci condannato e sospeso per aver criticato l’islam (link)

Sul “sistema” scrive Pierluigi Battista sul Corriere:

Il problema è che a decidere della liceità di ciò che ha scritto e addirittura a punirlo inibendogli per due mesi l’esercizio della professione sia chiamato un organismo per l’appunto nato nel clima del fascismo, in un’atmosfera per così dire poco favorevole all’ossigeno della libera stampa, e che si chiama Ordine dei giornalisti. (link)

Peggio di così?

“VOLETE VOI CHE, A DECORRERE DAL 3 DICEMBRE 2019, ROMA CAPITALE AFFIDI TUTTI I SERVIZI RELATIVI AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DI SUPERFICIE E SOTTERRANEO OVVERO SU GOMMA E SU ROTAIA MEDIANTE GARE PUBBLICHE, ANCHE A UNA PLURALITÀ DI GESTORI E GARANTENDO FORME DI CONCORRENZA COMPARATIVA, NEL RISPETTO DELLA DISCIPLINA VIGENTE A TUTELA DELLA SALVAGUARDIA E LA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI NELLA FASE DI RISTRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO?”

mobilitiamoroma.it         www.romafaschifo.com

la fantasia al potere

Non torniamo al ’68, e non saprei neanche dire se sia un bene o meno…

Linda Meleo, assessore alla Mobilità del Comune di Roma, o Roma capitale, o Roma Città metropolitana, o… vabbè, di Roma… dichiara – tra le altre cose –  di voler insistere con le…

“…funivie a partire da Battistini-Casalotti, fino alla realizzazione di altri due progetti: la funivia di Magliana-Piazza Civiltà del Lavoro e quella su rotaie, Jonio-Bufalotta”

La funivia su rotaie? Ed in cosa sarebbe diverso dal tram? A Bufalotta fuori dall’arrivo ci sarà un rifugio che servirà polenta e funghi?

(s)vincolo

La Soprintendenza di Roma pare si sia rassegnata a non far valere il vincolo che esisterebbe sull’ippodromo di Tor di valle. Via lbera al nuovo stadio.

Personalmente, pur convinto della necessità di tutelare il nostro patrimonio storico ed artistico, ho decise perplessità quando si intendono tutelare “beni” o manufatti che, se non abbattuti, sarebbero destinati al prerenne oblio.

Il tempio del trotto a Tor di Valle: “Non demolite il gioiello di architettura anni ’60”

Ma quel “gioiello” è deserto ed abbandonato da anni…

ippodromo-tor-di-valle-23

Diciamo che io quel vincolo non l’avrei prorio messo. Però c’è. Ed appaiono davvero “curiose” le argomentazioni che leggo per spiegare il “dietrofront” rispetto al vincolo:

“nel 2014 la direzione regionale dei Beni culturali del Lazio ha fornito un parere sul progetto dello stadio che esaminava tanti aspetti dell’area, compreso un filare di alberi, ma senza neanche citare l’ippodromo“.

L’ippodromo era come se non esistesse?
“Non era considerato. Ma a questo vanno aggiunte le norme del 2013 che consentono la costruzione degli stadi, norme che di fatto stabiliscono che un parere dato su un progetto preliminare valgono quanto quelle date sul progetto definitivo. Il che vuol dire che quel via libera iniziale pesa tanto e che sulla base di quel via libera il costruttore ha fatto investimenti in questi anni”.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/14/news/stadio_tor_di_valle_la_resa_del_soprintendente_via_il_vincolo_sull_ippodromo_-168059533/