Sono stata spiegata? (cit.*)

Contatto l’help Apple perché per tre volte in una settimana è stato bloccato il mio AppleID, con conseguente mancato accesso ad iCloud, iTunes,mail… eccetera.

  • Ah, hai chiesto di cambiare la password?”
  • “No. il mio ID Apple è stato bloccato.”
  • “Ed hai cambiato la password!”
  • “No. L’ho solo sbloccato. E vengo automaticamento loggato out (si dice?) dagli account di iTunes, Mail e iCloud, per cui sono costretto ad inserire di nuovo la password… che non è cambiata.”
  • “È normale quando chiedi il cambio password.”
  • “Non ho chiesto, e non ho fatto, alcun cambio password!”
  • “Vediamo se ho capito bene: hai chiesto un cambio password e non riesci ad accedere?”
  • “No. Non ho chiesto alcun cambio password. Ho avuto il mio Aplle ID bloccato (da Apple) e sono stato costretto alla procedura di sblocco, per tre volte in una settimana.”
  • “È normale dover reinsere la password, quando si accede dopo aver cambiato password..”
  • “No, non ho camb… “
  • “Grazie per aver chiamato, la mia risposta è stata utile?”
  • “No, ma grazie lo stesso. Errore mio.”

*(Cit.: Sono stata spiegata – 2003 – Anna Maria Barbera)

Tim, provaci, Donald c’è riuscito…

A me pare, e non sono il solo, che Apple abbia perso nel corso degli ultimi anni molto del suo spirito innovatore e visonario, in favore di facili profitti. Mentre sul profitto non avrei nulla da eccepire, anzi… è sul facile che avrei perplessità… quando la vera l’innovazione diventa un nuovo colore (oro rosa!) c’è qualcosa che non va. Dai, Tim, ce la potresti fare… (link)

‘sto coso nel video qui sotto, ad esmpio, non mi pare malaccio..

Sosumi (una serie?)

Apple citata in giudizio da una famiglia la cui figlia è stata vittima di un incidente stradale. Il guidatore colpevole della morte della ragazza stava usando Facetime mentre era alla guida. Apple sarebbe corresponsabile per non aver implementato un sistema di sicurezza per prevenire simili incidenti.

Mi pare giusto.

Io citerei anche Meucci, Marconi e Bell per aver inventato il telefono e le trasmissioni radio. Valuterei anche il Buon DIo per aver fornito il pericoloso guidatore di dita con cui azionare l’iPhone incriminato. E non trascurerei la posizione dei genitori del colpevole per aver partorito un idiota.

Ah, i ricorrenti non è che chiedano ad Apple di implementare (finalmente) un sistema di sicurezza. No, si accontentano di un bel risarcimento.

Da Macity, via, via

(le follie che girano intorno alla Giustizia mi stanno spingendo verso la creazione di una nuova saga… dopo “chicazzovuoicheseneacorga”… arriverà “Sosumi“: la Giustizia dei nostri tempi.)

Evoluzione (povero Darwin)

Allora, ricapitoliamo:

alla fine del 1979 Sony presenta Walkman ed “inaugura” l’audio personale (e portatile). Si infila il jack della cuffia nella presa sul Walkman e si usano i suoi comandi, compreso il volume.

Le cose proseguono senza sostanziali cambiamenti per molti anni, con l’aggiunta dalla metà degli anni ’80 (più o meno) dei lettori CD portatili. Ancora si infilava il jack e si usavano i comandi sull’apparecchio.

Nel 2001 arriva iPod, e cambia tutto. Per il mercato, ma non per le funzionalità…  i comandi sono ancora sull’apparecchio.

Dopo qualche anno Apple presenta iPod Shuffle 3d e per riuscire a farlo ancora più piccolo decidono di togliere i tasti. Cme si comanda? I tasti ci sono ancora, a dire il vero, ma non sull’iPod, sono sulle cuffie: un comando a tre “pulsanti” che regola volume, e salta alla traccia successiva o precedente. Quando arriverà iPhone servirà anche per rispondere al telefono. E poi a “chiamare” SIRI…

Adesso Apple si è fatta prendere (again) dalla fregola di “ridurre”… via il cavo, collegamento bluetooth, e via il cavo che unisce i due auricolari… in pratica due orecchini “da padiglione auricolare”. Allora come si alza il volune? Si prende l’iPhone, si chiama SIRI e si chiede di alzare il colune. Pratico, no? No. Ridicolo.Almeno saranno degli auricolari fantastici, suoneranno da Dio… Macchè.

…non tutte le orecchie sono uguali, in alcuni casi gli auricolari si indosseranno bene e in altri l’appoggio sarà più precario. Ovviamente, e lo si capisce dalla forma, non siamo davanti a capsule auricolari in-ear: non ci sono gommini di protezione e di supporto e non c’è neppure un elevato isolamento dell’ambiente esterno.

Passando alla qualità audio non siamo ovviamente davanti a un paio di cuffie e nemmeno a degli auricolari come i Beats, sempre per restare in famiglia: la qualità c’è, ma l’assenza di isolamento con l’esterno ovviamente impedisce un ascolto tranquillo in mobilità. In metropolitana, ad esempio, siamo costretti ad alzare parecchio il livello per ottenere un volume decente…

Gli AirPods non suonano affatto male, ma ci sono auricolari a filo che suonano meglio, senza scomodare le cuffie dove con la metà del costo si portano a casa modelli che oltre ad isolare di più hanno anche una escursione dinamica maggiore. (DDay)

Almeno si potranno ricaricare con facilità, no? No. Bisogna portarsi appresso la loro “scatola” che è una base di ricarica…