Buffoni.

Non trovo altro modo per esprimere compiutamente la mia reazione all’ultima (spero sia l’ultima, ma temo sia solo la più recente) trovata dell’assessorato di Pinuccia Montanari:

A ridosso dell’area archeologica di largo Argentina, in largo dei Calcari, sono infatti comparsi da alcuni giorni quattro vasi in resina in cui sono stati piantati reticolati di rose e viti che formano quattro archi. “L’idea è di far rivivere il culto del vino, la tradizione enologica che caratterizzava la vita degli antichi romani. Una delibera di due anni fa stabiliva che a largo Argentina fossero piantati cinque alberi, noi abbiamo optato per i vasi con le viti e le rose, così se la sovrintendenza dovesse bocciare il progetto li toglieremo facilmente. Quelle piante possono piacere o no. Ma c’è un motivo storico e poi il pergolato fa ombra”. (link)

Non aggiungo altro.

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Una boccata di parmiggiano…

Un posto che si chiama “Pizzeriaitalia” potrebbe essere sospettato di conflitto di interessi, lo so… ma – comunque – temo si stia esagerando:

Onu, agroalimentare italiano sotto accusa: «Olio e Grana come il fumo»

Incompiuto

Incompiuto, la nascita di uno Stile.

Per oltre dieci anni il collettivo artistico Alterazioni Video ha raccontato il fenomeno delle opere pubbliche incompiute in Italia con fotografia, scultura e video. La loro ricerca mappa questi edifici e ha portato alla definizione di un nuovo stile architettonico: l’Incompiuto, documentando oltre oltre 750 costruzioni incomplete in tutta Italia. Il progetto ha vinto il bando Italian Council 2017, si compone di una pubblicazione, curata insieme a Fosbury Architecture, e di una mostra a cura di Davide Giannella.

A Palermo, sino al 20 settembre. (da Il Post)

Trave (vedi pagliuzza)

Università, la protesta degli studenti: “Ministero ci invita a chiedere un prestito”

Il Miur ha inviato un questionario per sondare la possibilità di ricorrere al prestito d’onore per chi non riesce a pagarsi il corso di studi. “Ma così ci costringono a un indebitamento a vita”

Un articolo di Repubblica.it si occupa del cosiddetto “prestito d’onore”, ovvero di quel finanziamento (solitamente per l’accesso a studi universitari) che poi il beneficiario si impegna a restituire quando iniziarà a lavorare ed a guadagnare.

Gli studenti tuttavia accusano il governo Giallo-Verde di volere indebitare chi si accinge a proseguire gli studi dopo la scuola. “L’indebitamento precoce, soprattutto nel contesto di crisi economica e lavorativa italiana, riproduce povertà e disuguaglianze.

La questione potrebbe avere una diversa prospettiva: perché proseguire gli studi? Per infoltire le schiere dei disoccupati cronici? O per strutturarsi in una professione? Non sarà utile “sfoltire” le matricole che, comunque, abbandoneranno l’univesità senza finire il corso di studi (quasi 40%) ?

Singolare che questo strumento sia proposto nelle Regioni del meridione, più povere e in cui vi è meno garanzia del diritto allo studio, all’interno delle quali le condizioni di cui sopra si moltiplicano”

E a chi vanno offerti gli aiuti, se non ai soggetti più deboli, più bisognosi?

In quanto, secondo il sindacato studentesco, l’analoga esperienza inglese e americana è stata fallimentare.

L’esperienza americana è tutt’altro che fallimentare… ma ci sono delle differenze fondamentali in suo favore:

  • la laurea USA non ha valore legale. Se sei laureato ad Harvard o Princeton o Yale sei un “laureato” di quella università non un “semplice “dottore” in legge, o qualsiasi altra branca. Da noi sei avvocato, indipendentemente da dove e da come ti sei laureato.
  • facilità di “spostamento”: è cosa normale negli USA trasferirsi di migliaia di miglia per seguire qualla università che abbia accettato la tua domanda. Diritto allo studio? Mi faccia il piacere, quello lo fai a scuola, non all’univesità! Nella facilità di “spostamento” si considera anche la reperibilità degli alloggi e le garanzie ai propietari che li affittano.
  • Il mercato del lavoro cerca, e paga profumatamente, professionisti capaci e determinati, selezionandoli nelle migliori università già prima della conclusione del corso. L’evenienza che non sia possibile ripagare il prestito d’onore è nulla.