Non capisco (numeri)

Leggo della denuncia di una giornalista contro l’ex presidente Giscard d’Estaing, per molestie sessuali. Non ho ovviamente idea dei fatti, e Giscard ha fama di donnaiolo… ma, di questa storia sono dei “numeri” a lasciarmi perplesso. 3 e 468.

3 sono le volte in cui si sarebbe ripetuto un “palpeggiamento inappropriato”, avvenuto alla presenza di altre persone che pure si sarebbero accorte della cosa.

468 sono i giorni passati tra il 18 dicembre 2018 ed il 10 marzo 2020, tra la data del fattaccio e quella della denuncia.

il ricorso degli orfani

Per chi ricorda la storia… c’è una conclusione ragionevole.

Caso Manduca, la Cassazione accoglie il ricorso degli orfani. Non dovranno restituire il risarcimento

Bocciata la sentenza della corte d’appello di Messina che parlava di “delitto inevitabile”. La donna fu uccisa dall’ex marito dopo dodici denunce rimaste inascoltate. Ordinato un nuovo processo

palermo.repubblica.it

Estote parati

Manca poco, 18 mesi (più o meno), e poi si andrà a votare per scegliere il prossimo Sindaco di Roma. Di questi tempi il solo pensare di poter essere un buon Sindaco di Roma potrebbe essere scambiato per delirio di onnipotenza o, più semplicemente, demenza.

Eppure, delirante o demente che sia, un Sindaco lo avremo. Forse la lettura di questo lungo pezzo di Davide Maria De Luca su Il Post potrà aiutare ad inquadrare alcune delle questioni che compongono la “questione romana” contemporanea…

foto di  Paolo Costanzi

Comma 484 (22 al quadrato)

Della triste vicenda dei figli di Marianna Manduca, uccisa da Saverio Nolfo, padre dei ragazzi, non si sa se sia più tragica la morte della donna, il fatto che lei avesse denunciato per 12 volte le minacce e le violenze che subiva o la gorttesca motivazione con cui la Corte d’Appello di Messina ribalta la sentenza di primo grado e la Presidenza del Consiglio richiede ai ragazzi la restituzione di 259mila euro ottenuti in primo grado.

Il ragionamento non fa una piega…: “…la volontà omicida di quell’uomo era talmente forte che anche se avessero protetto Marianna, lui l’avrebbe uccisa lo stesso.”

Volere è potere.

Monarchie 2.0

Dopo l’autosospensione dalla famiglia reale di Harry e Megan (come un deputato qualsiasi sorpreso in qualche impiccio), sentivamo la necessità di questo nuovo colpo di scena:

I Senatori del Regno contrari all’apertura di Emanuele Filiberto di Savoia che ha annunciato di abbandonare la legge salica scritta mille e cinquecento anni fa.

torino.repubblica.it

L’ultima volta che ho sentito qualcuno discutere di legge salica era l’arcivescovo di Canterbury dell’Enrico V di Shakespeare…

“In terram Salicam mulieres ne succedant” (No woman shall succeed in Salic land), Which Salic land the French unjustly gloze To be the realm of France, and Pharamond The founder of this law and female bar.

a 2′ 03″

Vergognatevi

Il problema non è Alì Agca che scrive una lettera in cui parla di Emanuela Orlandi… il problema sono i giornali che oggi, ancora, dopo 36 anni, gli danno spazio.

Gli unici che avrebbero diritto di parola, in questa vicenda, sono i parenti di Emanuela, che sembrano avere più dignità.

36 anni.

Ne parlava stamattina Luigi Contu, durante la sua rassegna stampa pro tempore da Radio Radicale, ricordando la sua amicizia con Silvia e Gaia Tortora.

https://pizzeriaitalia.wordpress.com/2018/06/17/35-anni/ (prosegue…)

scusate, come non detto

‘Realiti’, minacce a Borrelli e oltraggio a Falcone e Borsellino. La Rai apre un’inchiesta, Salini: “Chiediamo scusa

Episodio indegno ed inaudito, grave insulto alla memoria democratica del Paese, inaccettabile che questo accada in un programma della RAI, il grvissimo episodio in una puntata di Realiti, il programma di RAI 2 affidato ad Enrico Lucci… a chi? A Enrico Lucci? Ah, scusate, come non detto. (link)

Per (E)lisa

Leggo un pezzo di Antonio Dini su Macitynet e non posso che concordare in pieno…

Appresso la conclusione. Ma tutte le premesse sono altrettanto interessanti:

Insomma, c’è un mondo enorme di utenti che sono parte della comunità Apple, utenti che usano in modo professionale il Mac e che adesso possono a malapena permettersi un iPad Pro 12,9 con penna e tastiera Apple (1600 euro per il modello solo WiFi con 256GB di memoria). Questo è un problema.

Difronte all’orrido Mac Pro, ed ai suoi costi fuori dal mondo mi veniva in mente, quasi a consolare le mie piccole miserie, una canzone di Franco Battiato, cantata da Alice:

Per Elisa paghi sempre tu e non ti lamenti 
per lei ti metti in coda per le spese 
e il guaio è che non te ne accorgi.

Vivere vivere vivere non è più vivere, 
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità. 

e poi, non è nemmeno bella

Curiosa l’assonanza tra “Elisa” e “Lisa” (roba da vecchi…)