Dai confini dell’Impero…

Pronti? Ad Agosto arriverà la carta di credito di Apple! Niente male, eh? Agosto… chissà di quale anno!

In Italia ancora aspettiamo che arrivi HomePod, altrove in vendita da 18 mesi.

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Vergognatevi

Il problema non è Alì Agca che scrive una lettera in cui parla di Emanuela Orlandi… il problema sono i giornali che oggi, ancora, dopo 36 anni, gli danno spazio.

Gli unici che avrebbero diritto di parola, in questa vicenda, sono i parenti di Emanuela, che sembrano avere più dignità.

36 anni.

Ne parlava stamattina Luigi Contu, durante la sua rassegna stampa pro tempore da Radio Radicale, ricordando la sua amicizia con Silvia e Gaia Tortora.

https://pizzeriaitalia.wordpress.com/2018/06/17/35-anni/ (prosegue…)

scusate, come non detto

‘Realiti’, minacce a Borrelli e oltraggio a Falcone e Borsellino. La Rai apre un’inchiesta, Salini: “Chiediamo scusa

Episodio indegno ed inaudito, grave insulto alla memoria democratica del Paese, inaccettabile che questo accada in un programma della RAI, il grvissimo episodio in una puntata di Realiti, il programma di RAI 2 affidato ad Enrico Lucci… a chi? A Enrico Lucci? Ah, scusate, come non detto. (link)

Per (E)lisa

Leggo un pezzo di Antonio Dini su Macitynet e non posso che concordare in pieno…

Appresso la conclusione. Ma tutte le premesse sono altrettanto interessanti:

Insomma, c’è un mondo enorme di utenti che sono parte della comunità Apple, utenti che usano in modo professionale il Mac e che adesso possono a malapena permettersi un iPad Pro 12,9 con penna e tastiera Apple (1600 euro per il modello solo WiFi con 256GB di memoria). Questo è un problema.

Difronte all’orrido Mac Pro, ed ai suoi costi fuori dal mondo mi veniva in mente, quasi a consolare le mie piccole miserie, una canzone di Franco Battiato, cantata da Alice:

Per Elisa paghi sempre tu e non ti lamenti 
per lei ti metti in coda per le spese 
e il guaio è che non te ne accorgi.

Vivere vivere vivere non è più vivere, 
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità. 

e poi, non è nemmeno bella

Curiosa l’assonanza tra “Elisa” e “Lisa” (roba da vecchi…)

assolto perché incapace di intendere e di volere

…fino a marzo, quando è avvenuta la prima aggressione. Poi a maggio l’ha colpita con una testata al volto. Episodi che lei non ha denunciato per timore di aggravare la sua posizione legale. Sabato scorso la 26enne ha mentito ai genitori dicendo che avrebbe incontrato un amico, in realtà ha raggiunto Oldrati nell’appartamento di via Biella che gli era stato dato in concessione dal nonno. Qui è stata picchiata con schiaffi, pugni e calci, trascinata per i capelli. Domenica la situazione si è calmata, sono usciti a fare una passeggiata ma al rientro alle 22 è scoppiata di nuovo la furia di Oldrati, fisica e verbale. Il lunedì i genitori della ragazza sono andati a cercarla in via Biella ma sono stati respinti da entrambi al citofono. Ieri la 26enne ha avvertito al lavoro che non sarebbe andata ed è stata costretta a entrare nella vasca di acqua gelida riempita dal 40enne. Appena quest’ultimo si è distratto, lei è scappata dalla finestra. La ragazza è precipitata nel cortile del palazzo in via Biella, nel quartiere Barona di Milano, una condomina l’ha trovata nuda, spaventata e in stato di choc per diverse fratture dovute al salto e alle botte subite nei giorni precedenti.

Poveretta, circuita chissà in quale subdolo modo…. no.

Conosceva il passato del suo fidanzato, i problemi psichici e le oscillazioni violente del suo carattere e, nonostante l’opposizione della propria famiglia, aveva comunque deciso di restargli vicino. (link)

Ipocrisie indecenti (Ah, tutti contenti)

Che le donne siano sottoposte a trattamenti discriminatori in ambienti lavorativi (e non solo) è cosa assodata e sgradevole, sia dal punto del trattamento economico sia dalle “pressioni” che spesso sono costrette a subire.

La soluzione che si è trovata, ma che a me non piace affatto, è quella delle cosiddette “quote rosa”, un numero minimo di “posti” da assegnare, per legge, a donne. Mi sembra una soluzione ipocrita, che non riconosce il merito femminile, ma impone una presenza meramente numerica, indipendentemente dall’effetivo merito o capacità.

Non ci credete? Date un’occhiata a quello che sta accadendo al Comune di Firenze: il Sindaco Dario Nardella ha ieri presentato la sua nuova giunta

  1. Federico Gianassi
  2. Cosimo Guccione
  3. Sara Funaro
  4. Tommaso Sacchi
  5. Alessandro Martini
  6. Marco Del Panta Ridolfi
  7. Cristina Giachi
  8. Cecilia Del Re
  9. Stefano Giorgetti
  10. Andrea Vannucci 

Notate niente? Si, ci sono 3 donne. Mentre la legge 56 del 2014 (articolo 1, comma 137) (!!) prevede che siano il 40%. Ne manca una. E come si fa?

Semplice: si sfrutta il il nobile gesto di Marco Del Panta Ridolfi che dopo neanche 24 ore rimette il mandato (e le deleghe a relazioni internazionali, politiche europee, cooperazione allo sviluppo e attrazione agli investimenti) nelle mani del sindaco che nomina al suo posto l’ex assessora all’Ambiente Alessia Bettini, che però avrà altri incarichi, mentre quelli di Del Panta Ridolfi andranno a… Del Panta Ridolfi!! Ha infatti accettato la proposta del sindaco di conferirgli, una volta insediato in Consiglio comunale, un incarico speciale nel settore delle relazioni internazionali, politiche europee, attrazione degli investimenti, alta formazione, cooperazione allo sviluppo. (link)

Ed il problema non è tanto Del Panta Ridolfi, quanto la Bettini che ha acconsentito (obtorto collo?) a questa pagliacciata.

Ah, tutti contenti
saremo così.
Questo giorno di tormenti,
di capricci, e di follia,
in contenti e in allegria
solo amor può terminar.
Sposi, amici, al ballo, al gioco,
alle mine date foco!
Ed al suon di lieta marcia
corriam tutti a festeggiar!

(Lorenzo Da Ponte – Don Giovanni, 1787)