Buffoni.

Non trovo altro modo per esprimere compiutamente la mia reazione all’ultima (spero sia l’ultima, ma temo sia solo la più recente) trovata dell’assessorato di Pinuccia Montanari:

A ridosso dell’area archeologica di largo Argentina, in largo dei Calcari, sono infatti comparsi da alcuni giorni quattro vasi in resina in cui sono stati piantati reticolati di rose e viti che formano quattro archi. “L’idea è di far rivivere il culto del vino, la tradizione enologica che caratterizzava la vita degli antichi romani. Una delibera di due anni fa stabiliva che a largo Argentina fossero piantati cinque alberi, noi abbiamo optato per i vasi con le viti e le rose, così se la sovrintendenza dovesse bocciare il progetto li toglieremo facilmente. Quelle piante possono piacere o no. Ma c’è un motivo storico e poi il pergolato fa ombra”. (link)

Non aggiungo altro.

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Una boccata di parmiggiano…

Un posto che si chiama “Pizzeriaitalia” potrebbe essere sospettato di conflitto di interessi, lo so… ma – comunque – temo si stia esagerando:

Onu, agroalimentare italiano sotto accusa: «Olio e Grana come il fumo»

Incompiuto

Incompiuto, la nascita di uno Stile.

Per oltre dieci anni il collettivo artistico Alterazioni Video ha raccontato il fenomeno delle opere pubbliche incompiute in Italia con fotografia, scultura e video. La loro ricerca mappa questi edifici e ha portato alla definizione di un nuovo stile architettonico: l’Incompiuto, documentando oltre oltre 750 costruzioni incomplete in tutta Italia. Il progetto ha vinto il bando Italian Council 2017, si compone di una pubblicazione, curata insieme a Fosbury Architecture, e di una mostra a cura di Davide Giannella.

A Palermo, sino al 20 settembre. (da Il Post)

Buddisti, cattolici.

È buddista, la chiesa nega il funerale: scoppia la polemica per la 45enne morta di cancro

Comincio con il dispiacere per una povera donna morta ancora giovane.  Una donna che aveva scelto di diventare buddista. Curioso? Forse si, ma era una sua libera  scelta e non vedo alcuna obiezione plausibile.

Solo che, dopo la sua morte i parenti le hanno voluto organizzare un funerale. Non una cerimonia laica, un ricordo familiare… no, in una chiesa cattolica. Al che il parroco ha ricordato loro che la signora era buddista e che lui amministra sacramenti nella fede cattolica.

I parenti non l’hanno presa bene:

Sei un mafioso, assassino seriale, spacciatore, mercenario, hai ucciso parenti, moglie, figli, padre e madre? Nessun problema nel momento dell’estrema unzione, la Chiesa ti accoglierà a braccia aperte. Se sei una persona buona, ma buddista non azzardarti a chiedere alla Chiesa una cerimonia solenne perché ti sarà negata! Non importa se della defunta la celebrazione la chiedono il marito, il figlio, la figlia, suo fratello, sua madre, suo padre… con il cuore in mano e le lacrime…

A parte che non è una “celebrazione” della defunta, l’officiare un funerale… Possibile che nessuno di loro si sia fatto un qualche scrupolo sul perché la defunta si sia fatta buddista, anche se…

ha ricevuto il Battesimo, ha fatto la Comunione e la Cresima, se era membro dell’A.C.R., se ha insegnato Dottrina per anni, se cantava nella scuola Cantorum della sua parrocchia, se sua nonna Paola ha servito la parrocchia per decenni, se i genitori sono cattolici praticanti, così come tutti i suoi parenti, se ha una zia suora missionaria in Brasile da piu di 50 anni e precisamente dal 1965

ma siccome siamo pur empre in Italia…

«Siamo veramente dispiaciuti – spiega Remigio Russo, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno – per il dolore che provano i familiari della signora Barbara Budai, per la scomparsa della loro congiunta… Tuttavia, la comunità cattolica di Borgo Montenero, la sera stessa del decesso della signora Barbara, in chiesa ha recitato il Santo Rosario, guidato dal parroco, in suffragio della defunta originaria del borgo. Agli stessi parenti è stato spiegato, e da loro accettato,che invece è sempre possibile pregare per un defunto tanto che vi è stato l’accordo per celebrare la Messa di suffragio nell’ottavario della scomparsa; celebrazione effettivamente poi tenuta».

Tutti salmi finiscono In Gloria…

Trave (vedi pagliuzza)

Università, la protesta degli studenti: “Ministero ci invita a chiedere un prestito”

Il Miur ha inviato un questionario per sondare la possibilità di ricorrere al prestito d’onore per chi non riesce a pagarsi il corso di studi. “Ma così ci costringono a un indebitamento a vita”

Un articolo di Repubblica.it si occupa del cosiddetto “prestito d’onore”, ovvero di quel finanziamento (solitamente per l’accesso a studi universitari) che poi il beneficiario si impegna a restituire quando iniziarà a lavorare ed a guadagnare.

Gli studenti tuttavia accusano il governo Giallo-Verde di volere indebitare chi si accinge a proseguire gli studi dopo la scuola. “L’indebitamento precoce, soprattutto nel contesto di crisi economica e lavorativa italiana, riproduce povertà e disuguaglianze.

La questione potrebbe avere una diversa prospettiva: perché proseguire gli studi? Per infoltire le schiere dei disoccupati cronici? O per strutturarsi in una professione? Non sarà utile “sfoltire” le matricole che, comunque, abbandoneranno l’univesità senza finire il corso di studi (quasi 40%) ?

Singolare che questo strumento sia proposto nelle Regioni del meridione, più povere e in cui vi è meno garanzia del diritto allo studio, all’interno delle quali le condizioni di cui sopra si moltiplicano”

E a chi vanno offerti gli aiuti, se non ai soggetti più deboli, più bisognosi?

In quanto, secondo il sindacato studentesco, l’analoga esperienza inglese e americana è stata fallimentare.

L’esperienza americana è tutt’altro che fallimentare… ma ci sono delle differenze fondamentali in suo favore:

  • la laurea USA non ha valore legale. Se sei laureato ad Harvard o Princeton o Yale sei un “laureato” di quella università non un “semplice “dottore” in legge, o qualsiasi altra branca. Da noi sei avvocato, indipendentemente da dove e da come ti sei laureato.
  • facilità di “spostamento”: è cosa normale negli USA trasferirsi di migliaia di miglia per seguire qualla università che abbia accettato la tua domanda. Diritto allo studio? Mi faccia il piacere, quello lo fai a scuola, non all’univesità! Nella facilità di “spostamento” si considera anche la reperibilità degli alloggi e le garanzie ai propietari che li affittano.
  • Il mercato del lavoro cerca, e paga profumatamente, professionisti capaci e determinati, selezionandoli nelle migliori università già prima della conclusione del corso. L’evenienza che non sia possibile ripagare il prestito d’onore è nulla.