mala tempora

Aldo Grasso scriveva l’altro giorno:

Che un giornalista avveduto come Emilio Carelli parli di trasparenza, merito e competenza a proposito di un movimento gestito da un’azienda privata (la Casaleggio Ass. attraverso l’Associazione Rousseau) che impone ai soci multe anticostituzionali in caso di dissenso e bavaglio alle interviste, lascia perplessi.

Anch’io sono perplesso. Molto. E più mi pongo dubbi e domande, e più trovo inquietanti risposte. Come la vicendda che vedrebbe il M5S impegnato a cambiare lo Statuto del Comune di Roma (Roma Capitale… o comecazzosichiama) per annullare gli effetti dei referendum popolari, consentendo all’amministrazione di proporre un “contro-referendum”, che però avrebbe delle particolarità di non poco conto…

“Questa nodifica introduce di fatto un contro-refendum, con il consiglio comunale e la giunta che si mettono in competizione con i cittadini che chiedono di cambiare: nel nostro caso più di 30mila romani. Oltretutto, mentre il quesito proposto dai cittadini deve passare un vaglio di ammissibilità, per quello di giunta e di consiglio nulla si dice. Per cui se dovesse risultare ingannevole, non verrebbe rilevato”.
Esempio. Il referendum radicale chiede se si vuole affidare tramite gara il servizio del trasporto pubblico locale. La giunta Raggi potrebbe domandare: ” Volete che il servizio resti pubblico?”, senza che nessuno possa obiettare. Un trucco per vincere facile. (link)

Ed a proposito del trasporto pubblico e del referendum che chiede di affidare a gara il servizio pubblico (non di privatizzarlo, di farlo eseguire ai privati, secondo quanto deciso dalla P.A.), appare quantomeno discutibile la decisione del Comune di prorogare l’affidamento del servizio alla barcollante ATAC, proprio nei giorni in cui il Comune avrebbe dovuto stabilire la data in cui tenere il referendum, che da tempo ha passato ogni vaglio o controllo. (link)

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oh, ssi, moro..

Screenshot 2017-12-29 10.32.47.pngIl gioco di poarole non è un gran che, d’accordo, ma serve ad introdurre un riquadrino dalla homepage romana del Corriere di oggi che, temo involontariamente, rappresenta la straordinaria follia del paese in cui viviamo e della ciità che ne è la capitale: in quale altro paese del mondo si può immaginare di regolamentare gli abusivi, invece di sanzionarli?

No, vabbè…

Versilia, prende farmaco per il Parkinson ma si ammala di gioco: Asl condannata

Ma dai…

Secondo la Corte d’appello i medici ai quali si è rivolto nel 2005 avrebbero dovuto informarlo di quegli effetti collaterali del farmaco che gli prescrissero con una ricetta medica.

Non so nel 2005, per carità…, ma oggi le avvertenze del farmaco sono:

Comunichi al medico se lei, i suoi familiari o chi si prende cura di lei, notate che lei sta sviluppando uno stimolo o desiderio di comportarsi in modi per lei insoliti e che non riesce a resistere all’impulso, alla spinta o alla tentazione di compiere certe attività che possono danneggiare lei stesso o gli altri. Tali fenomeni sono chiamati disturbi del controllo degli impulsi e possono includere comportamenti come dipendenza da gioco d’azzardo, alimentazione o spese eccessive, desiderio sessuale insolitamente elevato o preoccupazione dovuta all’aumento di pensieri o di sensazioni sessuali. Il medico può avere bisogno di aggiustare la dose o interrompere la terapia

Informi il medico se lei o un familiare o chiunque la accudisce nota che sta sviluppando mania (agitazione, sensazione di euforia o di sovraeccitazione) o delirium (ridotta consapevolezza, confusione, perdita del senso di realtà). Il medico può ritenere necessario aggiustare la dose o interrompere la terapia

Mi sa che per

…desiderio sessuale insolitamente elevato…

non avrebbe fatto causa.

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (43)

Mi piace. Tanto. Non me lo comprerò mai, ma il Cinquone di Romeo Ferraris deve essere una delle auto più divertenti da guidare su strada. Ho quindi letto incuriosito la notizia del “Cinquone Qatar”, una special realizzata per un ricco (ovviamente) cliente qatariota.

Mi ha particolarmente incuriosito la descrizione che riporto appresso:

La personalizzazione scelta è decisamente vistosa e prevede un nuovo alettone posteriore, una inedita presa d’aria sul tetto e tante migliore all’interno, dove si trova anche una mensola vicina ai tasti del cambio dove riporre due calici di vino. I rivestimenti sono in Alcantara, moquette e pelle di colore bianco, ma ci sono anche rivestimenti in tessuto bordeaux e rifiniture in oro. Nel baule sono presenti due reti per fissare i caschi.

Interessante l’appoggio per i due calici per il vino. Anche se sarebbe meglio lo champagne. Dunque, vediamo… vino? Champagne? Mhh.. in Qatar? Eh, mi sa che al massimo potranno bere una Coca Cola. E dovranno allargare i buchi…

Senza parole (alcune)

L’amministrazione Trump, per cui la parola imbarazzante assume ogni giorno proprzioni sempre meno adeguate, ha stabilito che il CDC di Atlanta, GA – la maggiore istituzione sanitaria degli USA –  nei suoi documenti non dovrà più usare le seguenti parole:

diversity – diversità
transgender
fetus – feto
entitlement – diritto (a…)
vulnerable – vulnerabile
evidence-based – basata sulle evidenze
science-base – basata sulla scienza

L’allocuzione ” basata sulla scienza” dovrà essere sostituita da “basate sulla scienza in considerazione degli standard e dei desideri della comunità”.

Hanno fatto 13!

La scorsa settimana un uomo di nome Mike Johns stava portando a passeggio il suo Rottweiler di sei anni su una spiaggia dell’Isola di Vancouver, nella provincia canadese della Columbia Britannica. Mentre camminavano il cane si è soffermato su qualcosa che a Johns sono sembrate subito delle ossa, ma diverse da quelle di balena e leoni marini che spesso si ritrovano sulla spiaggia, che si affaccia sull’Oceano Pacifico. Si è avvicinato e ha trovato una tibia e un perone umani, che finivano in un piede scheletrico infilato in una calza bianca e in una scarpa da ginnastica. Quello trovato da Johns è il 13esimo piede umano ritrovato nella Columbia Britannica dal 2007.

Il resto, con spiegazione (deboluccia), su Il Post