Un Paese maturo,

con la classe politica (salvo rare eccezioni) che abbiamo, con gli organi di informazione (salvo rare eccezioni) che abbiamo, quando va ad elezioni ottiene risultati (non) sorpendenti:

“Ha vinto M5S, dateci i moduli per il reddito di cittadinanza”.

(link)

 

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Mamma Roma

… ed i suoi bambini..

Non so se sia più assurda e grottesca la storia del servizio di trasporto pubblico che deve ridurre le corse perché un numero abnorme dei suoi autisti fa parte degli scrutatori in servizio ai seggi elettorali… o l’iniziativa dei Carabinieri e dei Vigli del Fuoco che hanno messo in piedi un’intervento rapido per “salvare” un’automobile lasciata parcheggiata su una banchina del Tevere in piena. Non so.

Aspettando il 5 marzo, vogliate gradire: “Il Piano Neve”

Mentre rientravo a casa dal supermercato, rapidamente per i pochi mezzi in circolazione (privati e pubblici), alla radio intervistavano l’assessore Pinuccia Montanari, quella dei 7 cessi del post precedente. Non credevo alle mie orecchie…

“Siamo soddisfatti, il piano ha funzionato, non ci sono stati problemi….”

dunque, allora….

  • 10 cm di neve in poche ore, in buona parte durante la notte, e solo in alcune zone. Il calendario dice 26 febbraio.
  • Scuole chiuse.
  • Stamattina 3 delle 7 linee di tram di Roma erano bloccate.
  • Ci sono (teoricamente) circa 2.500 autobus nei deposti ATAC, ma circa la metà di questi non può circolare per mancanza di ricambi e manutenzione. il piano neve, che auspicabilmente dovrebbe aiutare i cittadini messi in difficoltà dalla neve, prevede invece una diminuzione di circa il 50 % dei mezzi circolanti, per mancanza di gomme da neve. Dei circa 600 autobus che dunque avrebbero dovuto circolare, pare ne siano effettivamente usciti 480. Con lo stop completo a numerose linee…. non ritardi, eh… prorio “nulla”, ci vediamo domani…. solo che domani è la stessa cosa: scuole chiuse e “piano neve”.
  • Per tacere delle nuove voragini – non sto esagerando – che si stanno aprendo lungo le strade di ogni ordine e grado… pericolsissime adesso, immagino quando saranno pareggiate da un velo di neve…

Brava Pinucia, tuttapposto! infatti chi la intervistava concordava gongolante…. “Vero! Non ci sono disagi in giro… non c’è traffico…” nessuno a domandarsi come mai….

Marino, dimettiti!

 

È colpa sua, signor Asimov

Screenshot 2018-02-21 19.33.47Leggo distrattamente su Repubblica.it il box che vedete qui accanto. Scopro un mondo…

La Fondazione “The Long Now” (Come tradurlo? Il lungo adesso? Il lungo presente? Mha…) è una fondazione statunitense dedita a promuovere il “pensiero a lungo termine”, in chiara contrapposizione alla cultura dell’immediatezza, del “tempo reale” che pervade il nostro tempo.

È nata con due progetti: un orologio ed una biblioteca.

La “biblioteca” è il progetto (The Rosetta Project) di una raccolta digitale, accessibile a tutti, delle liingue del mondo. Tutte. Dicono di averne inserite 1.500, ma non ho controllato.

L’orologio, invece, è un orologio. Ma non da polso. Da montagna. No, non per quando andate in montagna… con questo dovete andare “nella” montagna, è una meraviglia tecnologica alta 152 metri, progettata per funzionare per 10.000 anni, protetta all’interno di una montagna nel Nevada. (link link)

L’opera prevede delle “stanze dell’anniversario” contenenti ognuna un’animazione meccanica diversa: la prima sarà attivata tra 10 anni, alle altre – tra 100, 1.000 e 10.000 anni – dovranno pensare i posteri.

Se non vi viene in mente la Trilogia della Fondazione, di Isaac Asimov, è perché non l’avete letta. Fatelo.

Il buio. Senza siepe.

Il buio oltre la siepe” è il titolo italiano di “To Kill a Mockingbird” (Uccidere un usignolo), un libro di Harper Lee del 1960. Dal libro è tratto il film del 1962, con Gregory Peck.

Leggo che il libro – assieme a “Le avventure di Huckleberry Finn” (Adventures of Huckleberry Finn) – non fa più parte dell’elenco dei libri da leggere nelle classi del 11th grade (tra i 16 ed i 17 anni) nelle scuole del distretto di Duluth, Minnesota. Le autorità locali sostengono di aver ricevuto lamentele perché il libro conterrebbe espressioni e rappresentazioni di discriminazione razziale. (link)

Lo scopo principale de “Il buio oltre la siepe” è la denuncia razziale. Un giorno qualcuno si domanderà come è stato possibile che nessuno se ne fosse accorto, ecco… segnatevelo: eliminare, a quasi 70 anni dalla sua pubblicazione, “Il buio oltre la siepe” dalle letture scolastiche è un segno. Pessimo. Ma non unico, visto che la stessa cosa era accaduta a Biloxi, Missisipi lo scorso ottobre.