Pezzenti

L’autorevole Gazzetta dello Sport pubblica una classifica dei 5 calciatori meno pagati della Serie A:

Ultimo in questa particolarissima classifica di guadagni c’è il portiere del Crotone Aniello Viscovo. Appena diciottenne il numero uno calabrese è uno dei profili più interessati del panorama della Primavera. In fondo alla lista degli ingaggi condivide i 30mila euro di ingaggio a stagione con il compagno Giuseppe Cuomo, difensore diciannovenne.

Lo stipendio netto di un professore associato è – più o meno –  uguale.
Dopo quasi 30 anni di cariera.
Con il blocco degli scatti da quasi dieci anni.
Tredicesima compresa.
E non c’è il premio scudetto.

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Addenócchiate (inginocchiati)

Donald Trump ce l’ha a morte con gli sportivi americani che, per protesta contro le sue posizioni razziste, si inginocchiano durante l’esecuzione dell’inno nazionale. Sono dei “figli di puttana” e dovrebbero essere “licenziati”.

Dale Hansen, giornalista sportivo di Dallas, TX ne parla:

L’ex quarterback di 49ers Colin Kaepernick si è inginocchiato durante l’inno nazionale a San Francisco l’anno scorso. Ce ne siamo accorti, ma pochi giocatori si sono uniti a lui, non sembravano interessati.

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La candida Valeria

“Ho già cercato Philip Laroma Jezzi e la sua scelta di grandissimo esempio etico e civile va premiata. Invito i rettori delle università che hanno all’interno questa parte di malattia di costituirsi parte civile perché anche noi lo faremo. Ne va della reputazione e della serietà dell’università italiana” (link)

Le parole di Valeria Fedeli, ministra dell’Università, sono pienamente condivisibili. Da parte di chi non ha la minima idea di cosa sia – oggi – l’università italiana ed il modo in cui essa funziona da molti anni. Sono, per assurdo, la prova che l’accusa di non essere laureata,  fattale al momento della sua nomina, è vera. L’idea che un rettore (la massima espressione della consorteria accademica, eletto dopo interminabili e complicatissime trattative tra la facoltà ed i dipartimenti) possa (credibilmente) ergersi a cavaliere bianco, senza macchia o paura, che combatte quel sistema che lo ha portato alla carica che occupa… è un’immagine tenera, commovente. Molto distante dalla realtà. Ma credo nei miracoli.

I segnali (3)

Dell’impiegato infedele, condannato e licenziato per aver rubato 15mila euro dalla cassaforte dell’ufficio postale di Vasto, che dovrà essere reintegrato: anziché trasferirlo, sospenderlo e attendere prudentemente la fine del processo di primo grado, a norma di legge l’ufficio in cui era impiegato avrebbe dovuto licenziarlo in tronco. (link)

Licenziarlo in tronco, e non si capisce su quale base “giuridica”, senza una condanna. E se, per una qualsiasi ragione fosse stato poi assolto? Magari in omaggio al “in dubbio, pro reo“? Avrebbero dovuto reintegrarlo… comunque.

Ed il buon Joseph Heller sorride… il Comma 22 trionfa

(I segnali della fine della nostra civiltà occidentale non mancavano, bastava saper vedere)

condizioni incomprensibili

La vicenda di una ragazzina di 13 anni, violentata e uccisa:

“…era una fascista…”

Samuele Rago, presidente provinciale dell’Anpi:

“Eravamo alla fine della guerra, è ovvio che ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili”

E non si discute di condannare qualcuno, ma solo di apporre una targa commemorativa… (link)