La madre di tutti gli errori

il CIO assegna le Olimpiadi 2024 a Parigi e quelle del 2028 a Los Angeles, ed il presidente del CONI ci va in puzza

Olimpiadi, Malagò: “No di Roma una decisione suicida e autolesionista”

E magari sarà anche vero, non si sa mai… è che, con i precedenti che i cittadini romani hanno visto (o non visto), e considerando che le Olimpiadi romane erano presentate da Giovanni Malagò, Presidente del CONI, e da Luca Cordero DI Montezemolo, Presidente del Comitato Organizzatore… la sfiducia nelle loro promesse era, quantomeno, giustificata dai loro precedenti:

  • Malagò era il presidente del comitato orghanizzatore dei mondiali di nuoto del 2009, finito con otto milioni di conti in rosso in 14 giorni di gare link1  Link2
  • Montezemolo, oltre ad essere oggi uno dei protagonisti del fallimento di Alitalia (link) è l’indimenticabile presidente del comitato dei mondiali di calcio Italia ’90, quelli finiti con un buco enorme ed una serie di sprechi incredibili. Link1 – link2

De minimis…

De minimis non curat praetor

In senso figurato, indica il fatto che colui che ricopre alte cariche non si occupa delle inezie. Il detto può essere usato anche per evidenziare sarcasticamente la negligenza di qualche superiore che, oltre le cose piccole, non cura nemmeno le grandi.

Roma, due ore di attesa per un bus: passeggeri esasperati bloccano un’altra vettura (link)

Stato di calamità (‘na cippa)

Si chiede al Governo di riconoscere lo stato di calamità naturale per la siccità che colpisce le fonti idriche che alimentano Roma.

La vera calamità (innaturale) sono quelle persone che non hanno ritenuto scandalosa un prcentuale di dispersione idrica vicina al 42% (di ogni 100 litri immessi nella rete, ne escono dai rubinetti solo 58), senza intervenire in alcun modo.

Non è solo oggi, non è solo Roma. L’Acquedotto Pugliese è al 42%, e l’ISTAT (2008) rileva un tasso di dispersione del 47%.

Aveva già capito tutto Massimo Troisi, nel 1977

…. e ne deriva che…

La vicenda dei derivati rimarrà a lungo lo specchio di una inadeguatezza dei tecnici dei ministeri (questo sostiene la Corte dei Conti, che parla di deferenza verso le banche e di negligenza) di fronte a strumenti molto complessi. Ma anche come l’emblema di quanto si sottovalutino i rischi futuri.

Un pezzo de Limkiesta racconta che, oltre che preoccuparsi dei costi “della politica”, bisognerebbe anche preoccuparsi dei costi generati dall’impreparazione, incapacità o  cattiva fede di chi amministra la cosa pubblica.

Customer (in)satisfaction

Squilla il telefono.

  • Buongiorno, sono italiana. La chiamo dall’Italia per conto di ACEA Energia
  • “Si, dunque?”
  • Lei ha chiamato il nostro servizio clienti al numero verde 800xxx, volevamo sapere se era sodisfatto delle riposte ottenute.
  • “Ma guardi che non ricordo di aver chiamato….”
  • Si…
  • “Ma quando, scusi…”
  • Il 25 maggio alle…
  • “Non ho capito.”
  • Ha chiamato il 25 maggio…
  • “Ma oggi è il 12 luglio!”
  • Si.
  • “Ma come può pretendere che io mi ricordi come si è comportato l’operatore telefonico, dopo quasi due mesi!”
  • Eh, lo so.. ma non ci è possibile chiamare prima…
  • “Perché?”
  • Come perché?
  • “Perché non potete chiamare prima? Tanti altri controlli qualità lo fanno, entro pochi minuti dal contatto.”
  • Noi non ce la facciamo…

‘gnafanno.

Una strage

Chi viene voi adesso? Viene io!

Ieri, dopo un lunga malattia, sono scomparsi il Prof. Kranz, il Rag. Fantozzi Ugo, il Rag. Fracchia Giandomenico, una lunga serie di personaggi cinemtografici e teatrali, Paolo Villaggio. Ed un ex dipendente dell’Italsider di Genova.