Libertà vo’ cercando

all’articolo 4 si spiega che gli utenti «hanno il diritto» di utilizzare «a condizioni eque e non discriminatorie software, proprietario o a sorgente aperta, contenuti e servizi leciti di loro scelta». Come è noto, su computer e dispositivi mobili Apple, non è possibile installare software a sorgente libera. (link)

Sarà…, ma è un “diritto” od un “obbligo”? L’iPhone è chiuso. Ma lo sai prima di acquistarlo, non è una sorpresa a posteriori. Allora voglio poter intervenire sulle centraline dell’auto, sulla gestione del condizionatore, sul firmware della fotocamera… e poi voglio vedere i servizi di streaming (a cui sono abbonato) anche in Nuova Zelanda ed a Las Vegas…

in Italia, l’assurdo è normale

Della vicenda di Filippo Facci leggerete, se non avete letto…

Filippo Facci condannato e sospeso per aver criticato l’islam (link)

Sul “sistema” scrive Pierluigi Battista sul Corriere:

Il problema è che a decidere della liceità di ciò che ha scritto e addirittura a punirlo inibendogli per due mesi l’esercizio della professione sia chiamato un organismo per l’appunto nato nel clima del fascismo, in un’atmosfera per così dire poco favorevole all’ossigeno della libera stampa, e che si chiama Ordine dei giornalisti. (link)

(s)vincolo

La Soprintendenza di Roma pare si sia rassegnata a non far valere il vincolo che esisterebbe sull’ippodromo di Tor di valle. Via lbera al nuovo stadio.

Personalmente, pur convinto della necessità di tutelare il nostro patrimonio storico ed artistico, ho decise perplessità quando si intendono tutelare “beni” o manufatti che, se non abbattuti, sarebbero destinati al prerenne oblio.

Il tempio del trotto a Tor di Valle: “Non demolite il gioiello di architettura anni ’60”

Ma quel “gioiello” è deserto ed abbandonato da anni…

ippodromo-tor-di-valle-23

Diciamo che io quel vincolo non l’avrei prorio messo. Però c’è. Ed appaiono davvero “curiose” le argomentazioni che leggo per spiegare il “dietrofront” rispetto al vincolo:

“nel 2014 la direzione regionale dei Beni culturali del Lazio ha fornito un parere sul progetto dello stadio che esaminava tanti aspetti dell’area, compreso un filare di alberi, ma senza neanche citare l’ippodromo“.

L’ippodromo era come se non esistesse?
“Non era considerato. Ma a questo vanno aggiunte le norme del 2013 che consentono la costruzione degli stadi, norme che di fatto stabiliscono che un parere dato su un progetto preliminare valgono quanto quelle date sul progetto definitivo. Il che vuol dire che quel via libera iniziale pesa tanto e che sulla base di quel via libera il costruttore ha fatto investimenti in questi anni”.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/14/news/stadio_tor_di_valle_la_resa_del_soprintendente_via_il_vincolo_sull_ippodromo_-168059533/

12, 6, 6, 3, 260.000, 5

Numeri, non a caso:

  • 12 sono le denunce presentate dalla signora Marianna Manduca contro il marito, per violenze e minacce.
  • 6 sono i mesi in cui la donna ha presentato le denunce.
  • 6 sono le coltellate con cui l’uomo ha ucciso Marianna Manduca.
  • 3 sono i figli che ha lasciato.
  • 260.000 sono gli euro che un tribunale ha sentenziato debbano in qualche modo risarcire i ragazzi, ritenendo provata l’inerzia dei magistrati che avevano “dimenticato” le 12 denunce.
  • 5 sono gli anni che ci sono voluti al fratello della signora per vedere le sue ragioni riconosciute dalla Cassazione, avendo i tribunali ordinari dichiarato inammissibile la richiesta.

Giustizia è fatta? No. Manco per idea. Intanto non sono stati condannati “i” magistrati responsabili (non individuati) ma la Procura di Caltagirone, nella persona dell’allora capo. Che nel frattempo è morto. Dunque pagherà la Presidenza del Consiglio. Cioè tutti noi. (link) Salvo poi rivalersi sul magistrato responsabile…. vedremo…

 

 

Cose turche!

Le cose in Turchia, dal presunto golpe dello scorso anno, non è che vadano benissimo… (selezione da Il Post)

Poi il cestista Enes Kanter che, al confine con la Romania, scopre che il suo passaporto turco è stato annullato e risulta ricercato… certo, lui non è che l’abbia “toccata piano” definendo il presidente Erdogan un “Hitler dei nostri giorni”…

Poi un fantastico servizio del NYTimes che mostra 24 persone (forse agenti dei servizi e dell’esercito turco) che – a Washington, DC – aggrediscono protestanti contrari ad Erdogan…