Senza parole (alcune)

L’amministrazione Trump, per cui la parola imbarazzante assume ogni giorno proprzioni sempre meno adeguate, ha stabilito che il CDC di Atlanta, GA – la maggiore istituzione sanitaria degli USA –  nei suoi documenti non dovrà più usare le seguenti parole:

diversity – diversità
transgender
fetus – feto
entitlement – diritto (a…)
vulnerable – vulnerabile
evidence-based – basata sulle evidenze
science-base – basata sulla scienza

L’allocuzione ” basata sulla scienza” dovrà essere sostituita da “basate sulla scienza in considerazione degli standard e dei desideri della comunità”.

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è il contrario, shockkini…

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il vero shock è che è riuscito a vincere 4 tour senza che nessuno (?) si accorgesse che era un dopato. Uno dei dopati. Perché nello sport professionistico non credo che ce ne sia uno solo che si salvi, almeno tra i vincenti… e non voglio stare  a fare la morale… tanto varrebbe liberalizzare tutto e lasciare agli atleti le conseguenze delle loro azioni.

Industria musicale, prendere nota please

Oggi ho comprato un CD. Anzi un cofanetto con 5 CD. Vado a memoria… ma credo che l’ultimo CD lo avessi acquistato almeno un anno e mezzo fa… segnalo la cosa perché il Ministro Franceschini, la SIAE e tutta l’industria musicale italiana che piange miseria sappiano che, pur senza mai scaricare musica illegalmente, vivo immerso in tanta musica che migliora la mia qualità di vita. Ragion per cui non capisco perché SIAE e industriali debbano beneficiare dal fatto che io acquisti supporti digitali per il computer o per la macchina fotografica.

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (41) No, tutti.

Questo è il contenuto della pagina dei “Tributi” di un comune italiano (neanche troppo piccolo), ieri 3 dicembre 2017. Azzardo una stima che qualcosa del genere accada in almeno il 50% dei comuni…

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Davvero intollerabile che si costringa il cittadino a dover calcolare da solo le tasse dovute attraverso documenti astrusi, basandosi su dati comunicati dalla Pubblica Amministrazione.

Presidente, si strucchi!

Non è giusto, nessuno vuol davvero bene a Silvio Berlusconi. Non i suoi cari, non i collaboratori che lo accompagnano ovunque, non il suo Popolo della – già – Libertà. In caso contrario, tutti costoro gli avrebbero detto da tempo: “Presidente, si strucchi, lei così, con tutto quel fard, è davvero inguardabile, se non proprio osceno”.

Fulvio Abbate, in stato di grazia, scrive di Berlusconi…

tuttavia…

Roma prevede 4 cosiddette “domeniche ecologiche” in cui i mezzi privati non possono circolare in dati orari (unici a poterlo fare sono i motori benzina euro 6). Io non sono molto convinto dell’efficacia di queste iniziative che, oltretutto, prevedono la libera circolazione tra le 12:30 e le 15:00 … però mi sono detto che alla fine uno si può arrangiare, una volta ogni tanto. Devo dire che mi è dispiaciuto non poter accompagnare mia madre a fare un pranzetto per il suo compleanno…

Però c’è qualcuno a cui la domenica “a piedi” ‘ha causato non pochi problemi:

Atac, l’odissea di 25 bambini residenti sulla Cassia

il pomeriggio di una domenica di festa all’insegna dell’ecologia si è tramutato in un’odissea difficile da dimenticare (link)

Il risvolto ridicolo è che in una domenica in cui si obbliga il cittadino ad usare i mezzi pubblici questi non circolano. O perché non effettuano servizio domenicale (linea 223) o perché il potenziamento delle altre linee non è stato attuato, come da lettera dell’ATAC:

Gentile Signora, con riferimento alla Sua segnalazione, desideriamo innanzitutto scusarci per i disagi riscontrati nella giornata del 19/11/2017.

Originariamente, durante le giornate ecologiche, era previsto il potenziamento del TPL a supporto degli spostamenti degli utenti capitolini.

Tuttavia non è stato possibile mantenere tale potenziamento e, anche nelle giornate ecologiche, l’esercizio delle linee del trasporto pubblico segue la programmazione festiva. (link)

Come le figurine di quando eravamo bambini e cercavamo il premio: “Ritenta, sarai più fortunato!” Sempre più indispensabili le dimissioni di Ignazio Marino!

Questo e quello

Ad Ostia una persona si “stanca” di ascoltare le domande di un giornalista e decide di risolvere la faccenda a modo suo, aggredendo violentemente il malcapitato. (link)

A Napoli un “gruppo di circa 100 giovani tra collettivi universitari e centri sociali” entra all’Universtità Federico II, ha una colluttazione (?) con la polizia ed occupa i localil impedendo lo svolgimento del convegno

«L’Europa e la crisi della socialdemocrazia», a cui dovevano partecipare Massimo d’Alema e Susanna Camusso, urlando «D’Alema non può venire a parlare all’università». (link)

Rilevate altre similarità tra le vicende, oltre al fatto di avvenire in località di mare?