Incompiuto

Incompiuto, la nascita di uno Stile.

Per oltre dieci anni il collettivo artistico Alterazioni Video ha raccontato il fenomeno delle opere pubbliche incompiute in Italia con fotografia, scultura e video. La loro ricerca mappa questi edifici e ha portato alla definizione di un nuovo stile architettonico: l’Incompiuto, documentando oltre oltre 750 costruzioni incomplete in tutta Italia. Il progetto ha vinto il bando Italian Council 2017, si compone di una pubblicazione, curata insieme a Fosbury Architecture, e di una mostra a cura di Davide Giannella.

A Palermo, sino al 20 settembre. (da Il Post)

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Buddisti, cattolici.

È buddista, la chiesa nega il funerale: scoppia la polemica per la 45enne morta di cancro

Comincio con il dispiacere per una povera donna morta ancora giovane.  Una donna che aveva scelto di diventare buddista. Curioso? Forse si, ma era una sua libera  scelta e non vedo alcuna obiezione plausibile.

Solo che, dopo la sua morte i parenti le hanno voluto organizzare un funerale. Non una cerimonia laica, un ricordo familiare… no, in una chiesa cattolica. Al che il parroco ha ricordato loro che la signora era buddista e che lui amministra sacramenti nella fede cattolica.

I parenti non l’hanno presa bene:

Sei un mafioso, assassino seriale, spacciatore, mercenario, hai ucciso parenti, moglie, figli, padre e madre? Nessun problema nel momento dell’estrema unzione, la Chiesa ti accoglierà a braccia aperte. Se sei una persona buona, ma buddista non azzardarti a chiedere alla Chiesa una cerimonia solenne perché ti sarà negata! Non importa se della defunta la celebrazione la chiedono il marito, il figlio, la figlia, suo fratello, sua madre, suo padre… con il cuore in mano e le lacrime…

A parte che non è una “celebrazione” della defunta, l’officiare un funerale… Possibile che nessuno di loro si sia fatto un qualche scrupolo sul perché la defunta si sia fatta buddista, anche se…

ha ricevuto il Battesimo, ha fatto la Comunione e la Cresima, se era membro dell’A.C.R., se ha insegnato Dottrina per anni, se cantava nella scuola Cantorum della sua parrocchia, se sua nonna Paola ha servito la parrocchia per decenni, se i genitori sono cattolici praticanti, così come tutti i suoi parenti, se ha una zia suora missionaria in Brasile da piu di 50 anni e precisamente dal 1965

ma siccome siamo pur empre in Italia…

«Siamo veramente dispiaciuti – spiega Remigio Russo, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno – per il dolore che provano i familiari della signora Barbara Budai, per la scomparsa della loro congiunta… Tuttavia, la comunità cattolica di Borgo Montenero, la sera stessa del decesso della signora Barbara, in chiesa ha recitato il Santo Rosario, guidato dal parroco, in suffragio della defunta originaria del borgo. Agli stessi parenti è stato spiegato, e da loro accettato,che invece è sempre possibile pregare per un defunto tanto che vi è stato l’accordo per celebrare la Messa di suffragio nell’ottavario della scomparsa; celebrazione effettivamente poi tenuta».

Tutti salmi finiscono In Gloria…

Trave (vedi pagliuzza)

Università, la protesta degli studenti: “Ministero ci invita a chiedere un prestito”

Il Miur ha inviato un questionario per sondare la possibilità di ricorrere al prestito d’onore per chi non riesce a pagarsi il corso di studi. “Ma così ci costringono a un indebitamento a vita”

Un articolo di Repubblica.it si occupa del cosiddetto “prestito d’onore”, ovvero di quel finanziamento (solitamente per l’accesso a studi universitari) che poi il beneficiario si impegna a restituire quando iniziarà a lavorare ed a guadagnare.

Gli studenti tuttavia accusano il governo Giallo-Verde di volere indebitare chi si accinge a proseguire gli studi dopo la scuola. “L’indebitamento precoce, soprattutto nel contesto di crisi economica e lavorativa italiana, riproduce povertà e disuguaglianze.

La questione potrebbe avere una diversa prospettiva: perché proseguire gli studi? Per infoltire le schiere dei disoccupati cronici? O per strutturarsi in una professione? Non sarà utile “sfoltire” le matricole che, comunque, abbandoneranno l’univesità senza finire il corso di studi (quasi 40%) ?

Singolare che questo strumento sia proposto nelle Regioni del meridione, più povere e in cui vi è meno garanzia del diritto allo studio, all’interno delle quali le condizioni di cui sopra si moltiplicano”

E a chi vanno offerti gli aiuti, se non ai soggetti più deboli, più bisognosi?

In quanto, secondo il sindacato studentesco, l’analoga esperienza inglese e americana è stata fallimentare.

L’esperienza americana è tutt’altro che fallimentare… ma ci sono delle differenze fondamentali in suo favore:

  • la laurea USA non ha valore legale. Se sei laureato ad Harvard o Princeton o Yale sei un “laureato” di quella università non un “semplice “dottore” in legge, o qualsiasi altra branca. Da noi sei avvocato, indipendentemente da dove e da come ti sei laureato.
  • facilità di “spostamento”: è cosa normale negli USA trasferirsi di migliaia di miglia per seguire qualla università che abbia accettato la tua domanda. Diritto allo studio? Mi faccia il piacere, quello lo fai a scuola, non all’univesità! Nella facilità di “spostamento” si considera anche la reperibilità degli alloggi e le garanzie ai propietari che li affittano.
  • Il mercato del lavoro cerca, e paga profumatamente, professionisti capaci e determinati, selezionandoli nelle migliori università già prima della conclusione del corso. L’evenienza che non sia possibile ripagare il prestito d’onore è nulla.

Dimmi quando

Se non fosse una cosa tragica ci sarebbe da sorridere. Non si potrebbe che sorridere, con un missto tra tenerezza ed irritazione, degli “incidenti” che (ancora) escono dalle aule di giustizia italiane.

Mered Medhanie Yedhego, sotto processo a Palermo per traffico di esseri umani, ha sempre sostenuto non solo di essere innocente, ma proprio di non essere la persona che il tribunale era convinto lui fosse. La vicenda ebbe un certo rilievo su Il Post che a novembre 2016 dedicò un lungo articolo alla vicenda. Se siete interessati qui c’è la prima puntata deicata alla vicenda de Il Poscast, un tentativo sfortunato de Il Post di aprire spazio ai podcast.

Da Repubblica di stamattina apprendo che (oltre 2 anni dopo l’arresto), e dopo che in molti  –  da subito –  avevano sostenuto la tesi dell’errore di persona – il tribunale di Palermo dice che, si, forse, può essere… ci sia stato un errore di traduzione e che, effettivamente, il detenuto potrebbe essere davvero quello che dice di essere. Oltre 2 anni.

Stamattina in aula, il perito della Corte ha affermato che c’è stato un errore nelle traduzioni. La parola “mesi” in tigrino ha due significati: in alcuni casi è l’avverbio “quando”, in altri è la preposizione “con”.

A luglio 2017 la cosa uscì, con un certo rilievo, su The New Yorker.

In una botticella di ferro

Nel centro storico di Roma girano le cosiddette “botticelle”, delle carrozze trainate da un cavallo, che portano i turisti ad ammirare le bellezze della città eterna.

Risultati immagini per botticelle

I conducenti/proprietari sono stati spesso nell’occhio del ciclone per come “maltrattano” i loro cavalli, e proprio a loro tutela molti anni fa furono costruite nella zona di Villa Borghese delle nuove stalle/ricovero per “risparmiare alle povere bestie il tragitto dal centro città sino ai tradizionali ricoveri di Testaccio.

Risultati immagini per botticelle

Mi sono sempre domandato quale sorta di lobby potente potesse essere quella dei conducenti delle botticelle che, apparentemente senza colpo ferire, otteneva uno spazio e le strutture in una zona straordinaria come Villa Borghese. (link)

A leggere i giornali di oggi la lobby doveva essere davvero forte. Ma non solo quella delle botticelle.

Roma, abusivi i box per le botticelle: sequestro a Villa Borghese  (link)

Minuzie

La protesta degli aspiranti presidi: “Spostate il concorso, stiamo facendo la Maturità”

La prova pre-selettiva per diventare dirigente scolastico è fissata al 23 luglio. Quindicimila candidati sono impegnati nell’Esame di Stato: “Così non possiamo prepararci”. Il Miur: la macchina non si può fermare (link)

E dunque non è neanche questione di inettitudine del M5S, è che proprio siamo governati, gestiti, da persone che non sono neanche in grado di programmare un concorso pubblico.