De minimis…

De minimis non curat praetor

In senso figurato, indica il fatto che colui che ricopre alte cariche non si occupa delle inezie. Il detto può essere usato anche per evidenziare sarcasticamente la negligenza di qualche superiore che, oltre le cose piccole, non cura nemmeno le grandi.

Roma, due ore di attesa per un bus: passeggeri esasperati bloccano un’altra vettura (link)

Mi unisco ai ringraziamenti (merde)

“Io e Matteo ringraziamo tutti quei cittadini che hanno fatto chiudere l’ Altalena così che i propri figli ” normodotati” possano rimanere incolumi mentre loro chiacchierano e giocano con il cellulare! O sono tranquilli tranquilli al mare poiché non hanno bisogno di aiuto o accessibilità.  Noi, non vi preoccupate , andiamo a rinchiuderci a casa…….Grazie! W la civiltà!”

Una strage

Chi viene voi adesso? Viene io!

Ieri, dopo un lunga malattia, sono scomparsi il Prof. Kranz, il Rag. Fantozzi Ugo, il Rag. Fracchia Giandomenico, una lunga serie di personaggi cinemtografici e teatrali, Paolo Villaggio. Ed un ex dipendente dell’Italsider di Genova.

Ha una sua logica (poro Carlo)

Turchia, via Darwin dai testi dei licei: per il Ministero la teoria dell’evoluzione è “controversa”

Ma “controversa” come minimo…

Indignazione nel mondo accademico turco: “Solo l’Arabia Saudita lo ha cancellato dai libri. Nei testi di storia verrà ridimensionata la figura di Ataturk (link)

E poi, sistemata la questione Ataturk, io darei un’occhiata a sta’ storia delle scie chimiche… come si dice “gomblotto” in turco? Ah, notato? Niente Darwin in Arabia Saudita… si, quelli moderati.

…e l’uomo creò Satana

Peggio di così?

“VOLETE VOI CHE, A DECORRERE DAL 3 DICEMBRE 2019, ROMA CAPITALE AFFIDI TUTTI I SERVIZI RELATIVI AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DI SUPERFICIE E SOTTERRANEO OVVERO SU GOMMA E SU ROTAIA MEDIANTE GARE PUBBLICHE, ANCHE A UNA PLURALITÀ DI GESTORI E GARANTENDO FORME DI CONCORRENZA COMPARATIVA, NEL RISPETTO DELLA DISCIPLINA VIGENTE A TUTELA DELLA SALVAGUARDIA E LA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI NELLA FASE DI RISTRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO?”

mobilitiamoroma.it         www.romafaschifo.com

12, 6, 6, 3, 260.000, 5

Numeri, non a caso:

  • 12 sono le denunce presentate dalla signora Marianna Manduca contro il marito, per violenze e minacce.
  • 6 sono i mesi in cui la donna ha presentato le denunce.
  • 6 sono le coltellate con cui l’uomo ha ucciso Marianna Manduca.
  • 3 sono i figli che ha lasciato.
  • 260.000 sono gli euro che un tribunale ha sentenziato debbano in qualche modo risarcire i ragazzi, ritenendo provata l’inerzia dei magistrati che avevano “dimenticato” le 12 denunce.
  • 5 sono gli anni che ci sono voluti al fratello della signora per vedere le sue ragioni riconosciute dalla Cassazione, avendo i tribunali ordinari dichiarato inammissibile la richiesta.

Giustizia è fatta? No. Manco per idea. Intanto non sono stati condannati “i” magistrati responsabili (non individuati) ma la Procura di Caltagirone, nella persona dell’allora capo. Che nel frattempo è morto. Dunque pagherà la Presidenza del Consiglio. Cioè tutti noi. (link) Salvo poi rivalersi sul magistrato responsabile…. vedremo…

 

 

Lo dice la scienza. Dai retta a me.

Interessante notizia da Luigi Ferrarella sul Corriere:

l’aumento dell’esposizione (all’amianto) e quindi della dose cancerogena, che per l’unanimità degli scienziati aumenta l’incidenza del mesotelioma pleurico, accelera o no anche la latenza e quindi accorcia la vita dei lavoratori? Nel Quaderno della Salute n.15 il ministero dal 2013 risponde sì: «L’aumento dell’incidenza e l’accelerazione del tempo dell’evento sono fenomeni inestricabilmente connessi. In ambito strettamente scientifico, dopo il contributo metodologico di Berry nel 2007 la discussione in merito appare definita».

E qual’è la “genesi” di questo “Quaderno della Salute”?

due verbali del 2013 del Consiglio Superiore di Sanità mostrano che quella formulazione fu adottata su richiesta del pm (Guariniello, che ha guidato la Pubblca Accusa nel processo sull’amianto) all’allora ministro Renato Balduzzi; in vista di processi nei quali era funzionale all’accusa; senza cambiare data (2012) al Quaderno; e all’insaputa di alcuni dei 38 autori che, pur dopo lo studio del 2007 dell’americano Berry, nel Quaderno avevano invece definito la questione ancora «oggetto di dibattito».

L’articolo sembra ricostruire più una questione posta dal Procuratore (cheè “parte”, e non “terzo”), e di una certa “ansia”, da parte del Ministero, di compiacere la propsettiva da lui posta.