20 anni dopo

 

I 20 anni dall’uscita di “The Miseducation Of Lauryn Hill” verranno ricordati da un tour durante la prossima estate. Lauryn  Hill è una delle pietre miliari dell’Hip Hop ed il fiomato qui sotto ne tratteggia bene la storia…

 

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Grazie.

– Leave me alone.
– I cannot leave alone a soul in pain.
– Do you know who I am?
– That makes no difference.
– All men are equal in God’s eyes.
– Are they?
– Offer me your confession. I can offer you God’s forgiveness.
– How well are you trained in music?
– I know a little. I studied it in my youth.
– Where?
– Here in Vienna.
– Then you must know this.
– I can’t say that I do.
– What is it?
– It was a very popular tune in its day. I wrote it. Here, how about this? This one brought down the house when we played it… Well?
– I regret it is not too familiar.
– Can you recall no melody of mine? I was the most famous composer in Europe. I wrote 40 operas alone.Here! What about this one?
– Yes, I know that! That’s charming !
– I’ m sorry, I didn’t know you wrote that.
– I didn’t. That was Mozart. Wolfgang… Amadeus… Mozart.
– The man you accuse yourself of killing .
– You’ve heard that?
– Is it true?
– For God’s sake, my son…if you have something to confess, do it now.
Give yourself some peace.
– He…… was my idol, Mozart.

Questo breve scambio di battute avviene tra un prete e l’anziano Salieri all’interno del manicomio di Vienna. È una delle scene iniziali di “Amadeus” il film di Miloš Forman che nel 1984 mi ha aperto gli occhi (e soprattutto le orecchie) all’opera. Forman è morto ieri.

Ogni Don Giovanni, o Nozze di Figaro a cui assisto penso a lui. Ed a Peter Shaffer.

So rose the dreadful ghost, from his next and blackest opera.
There, on the stage, stood the figure of a dead commander.
And l knew, only l understood… that the horrifying apparition was Leopold, raised from the dead!
Wolfgang had summoned up his own father… to accuse his son before all the world!
lt was… terrifying and wonderful to watch.

And now…the madness began in me. The madness of a man splitting in half.
Through my influence, l saw to it… Don Giovanni was played only five times in Vienna.
But, in secret, l went to every one of those five. Worshipping sound l alone seemed to hear.
As l stood there, understanding how that bitter old man still possessed his poor son, even from beyond the grave… l began to see a way, a terrible way, l could finally triumph over God.

Industria musicale, prendere nota please

Oggi ho comprato un CD. Anzi un cofanetto con 5 CD. Vado a memoria… ma credo che l’ultimo CD lo avessi acquistato almeno un anno e mezzo fa… segnalo la cosa perché il Ministro Franceschini, la SIAE e tutta l’industria musicale italiana che piange miseria sappiano che, pur senza mai scaricare musica illegalmente, vivo immerso in tanta musica che migliora la mia qualità di vita. Ragion per cui non capisco perché SIAE e industriali debbano beneficiare dal fatto che io acquisti supporti digitali per il computer o per la macchina fotografica.

Punk.

1508952336_never-mind-the-bollocks-here-s-the-sex-pistols-sex-pistols-cover-ts1501092532.jpegWired ricorda che il 28 ottobre doi 40 anni fa usciva il primo, ed ultimo, album dei Sex Pistols: “Never Mind the Bollocks”.

Anticipato da 4 singoli, Anarchy In The Uk, God Save The Queen, Pretty Vacant e Holidays In The Sun, e da altri brani usciti in varie compilation, Never Mind The Bollocks è il disco che dà ufficialmente inizio al punk. E cambia il mondo del rock.

Non ho mai amato particolarmente i Sex pistols, ma furono – non soli – il simbolo di un cambiamento, nella musica e nella società, che ha segnato i decenni passsati.

L’unico contatto “avuto” con i Sex Pistols è stato con John Tiberi, il loro road manager degli esordi. Tranquillissima persona, figlio di un italiano, conosciuto per caso quando si dovette occupare di una casa di famiglia, a Roma – accanto via Piave, ereditata dal padre morto da poco. Un gentleman, in jeans, ma gentleman.

Uccidere il padre

L’espressione intende la necesssità, per poter compiutamente realizzare la propria crescita, di “uccidere“, di superare i propri idoli, i propri riferimenti giovanili, spogliandoli di quell’aura “divina” che tutti i miti giovanili hanno.

Ho amato molto i Genesis, con e senza Peter Gabriel. Ed ho amato molto Peter Gabriel. I casi della vita hanno fatto sì che potessi conoscerlo e pranzarci assieme, per poi accompagnarlo in aeroporto. Mi ricambiò la cortesia pochi mesi dopo durante il soundcheck di un concerto quando, dopo avermi riconosciuto tra il pubblico, interruppe il check per venirmi a salutare (creandomi un serio imbarazzo nei confronti delle decine di persone presenti…).

Dopo tanti anni è normale che le persone cambino e che di quelle forti passioni rimangano solo bei ricordi, me ne rendo conto.

Ma questo no, i pupazzetti dell’epoca Genesis…no. È troppo!

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I morti viventi

Io sono per la libertà. In tutto. Figurarsi sul modo di ascoltare musica… però certe cose non le capisco.

Vinile, il mercato italiano vola e la produzione non sta al passo

Quasi 10 milioni di euro di ricavi, una crescita del 52% e una quota di mercato passata dal 3 al 6%. Ma solo una fabbrica che confeziona dischi industrialmente.

Un’interesante articolo su Lettera 43.

A inizio estate la multinazionale Sony ha diffuso la notizia che dal prossimo anno aprirà una nuova industria di dischi in vinile in Giappone per far fronte alla sempre costante crescita della domanda. È una notizia sorprendente, come se la Ford annunciasse di voler aprire una fabbrica di carrozze

P.S.: alla mia perplessità non c’è limite! E già temo il passo successivo