Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (57)

Tra i morti per coronavirus c’è Luis Sepulveda, R.I.P.

Al TG de La7 la notizia è nei titoli:

“… amato dal grande pubblico soprattutto per il racconto “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare“, da cui fu poi tratto un film d’azione.”

D’animazione, non azione…

Virginia Raggi, e la recherche…

Giovanni Floris intervista la sindaca Virginia Raggi e prova a metterla un po’ alle strette. La sindaca elenca un rosario di accidenti, incidenti e simili che a leggerli uno appresso all’altro tremano i polsi:

” “…a Roma, nell’ultimo periodo siamo stati messi sotto attacco da una serie di episodi:

L’incendio del TMB di Rocca Cencia (25.3.2019),

l’incendio del TMB Salario, che è completamente distrutto (11.12.2018),

600 incendi di cassonetti, che ci costano 500.000 euro,

l’incendio di un’isola ecologica ad Acilia (settembre 2017),

l’incendio di un deposito di cassonetti (giugno 2017),

l’incendio ed i furti ripetuti dei nostri mezzi del servizio giardini,

la rottura improvvisa delle scale mobili di tre stazioni centrali

tutto questo fa capire che forse siamo un po’ sotto attacco, no? Infatti, se vogliamo parlare di ATAC…”

“No, io non voglio parlare di ATAC – dice Floris – ne vuole parlare lei”.

Ed allora la sindaca attacca un’intemerata su ATAC ed il trasporto pubblico:

“… stanno finalmente arrivando gli autobus…che a Roma non arrivavano da tanto tempo (io lo sapevo, ma non credo che la Raggi intendesse alle fermate…) e, all’improvviso, si rompono tre scale mobili di tre stazioni centrali, una vicina all’altra.”

Floris, non chiede spiegazioni alla sindaca di due cose:

  • non sono “rotte” od inagibili le scale mobili, sono chiuse le stazioni, non sono proprio accessibili.
  • quello che la sindaca definisce come “all’improvviso” comincia il 23 ottobre del 2018 con la stazione Repubblica che è chiusa da 6 mesi e lo resterà per altri due.

E che è sindaca da quasi tre anni.

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (53)

La città di Bologna dedica le luminarie natalizie a Lucio Dalla ed alla sua canzone “L’anno che verrà”.


Non resta che augurarsi che il nuovo anno, oltre che…

Porterà una trasformazione 
E tutti quanti stiamo già aspettando

 porti anche un po’ di rispetto per la lingua italiana. Po’ con l’apostrofo e non con la “o” accentata.

Ah, c’è stato qualcuno che se ne è accorto prima di me!!

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (51)

Come un Titanic sul Tevere, barcone incagliato dal 2010 (link)

Tiber II

La cosa è tanto grottesca da sembrare impossibile. Ma a Roma, non esiste l’impossibile. È vero, il relitto giace sulle sponde del Tevere, all’altezza di Lungotevere della Vittoria. Qui sotto la fine della Tiber II, nel 2008, incagliata dalla piena sotto Ponte Sant’Angelo.

Il “Chi cazzo vuoi che se ne accorga” è dovuto al fatto che di tanti articoli che ne parlano nessuno si domandi come abbia fatto il relitto a risalire il Tevere controcorrente per più di 3 Km, da Ponte Sant’Angelo a Lungotevere della Vittoria.

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (50)

Io domani torno a Genova a celebrare con le autorità locali e con i cittadini la triste ricorrenza di un mese dalla tragedia… (link)

Io sarei andato per commemorare… non mi pare ci sia molto da celebrare.

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (49)

Notiziari (più di uno, più di una testata) di oggi sull’incontro Salvini-Orban:

  • “L’incontro ha cementificato un’intesa già buona….”
  • “Un incontro che ha solidificato un rapporto già…”

Cementato e consolidato erano troppo arcaici, difficili?

Sarò io, certamente… sono esagerato, non ho elasticità, non comprendo che l’italiano è una lingua viva, in evoluzione… sarà, ma a me la direzione che sta prendendo non piace per niente. Dov’è un novello Alberto Manzi?