Vive Ecosse!

Nel giro di 7 giorni sul palco dell’Auditorium di Roma somo passate le (probabilmente) migliori rock band di Glasgow: Simple Minds, Mogwai e Franz Ferdinand. Delle glorie locali mancava solo Rennie.

dalla gallery di Repubblica (che non pubblica il nome del bravo fotografo)

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20 anni dopo

 

I 20 anni dall’uscita di “The Miseducation Of Lauryn Hill” verranno ricordati da un tour durante la prossima estate. Lauryn  Hill è una delle pietre miliari dell’Hip Hop ed il fiomato qui sotto ne tratteggia bene la storia…

 

Grazie.

– Leave me alone.
– I cannot leave alone a soul in pain.
– Do you know who I am?
– That makes no difference.
– All men are equal in God’s eyes.
– Are they?
– Offer me your confession. I can offer you God’s forgiveness.
– How well are you trained in music?
– I know a little. I studied it in my youth.
– Where?
– Here in Vienna.
– Then you must know this.
– I can’t say that I do.
– What is it?
– It was a very popular tune in its day. I wrote it. Here, how about this? This one brought down the house when we played it… Well?
– I regret it is not too familiar.
– Can you recall no melody of mine? I was the most famous composer in Europe. I wrote 40 operas alone.Here! What about this one?
– Yes, I know that! That’s charming !
– I’ m sorry, I didn’t know you wrote that.
– I didn’t. That was Mozart. Wolfgang… Amadeus… Mozart.
– The man you accuse yourself of killing .
– You’ve heard that?
– Is it true?
– For God’s sake, my son…if you have something to confess, do it now.
Give yourself some peace.
– He…… was my idol, Mozart.

Questo breve scambio di battute avviene tra un prete e l’anziano Salieri all’interno del manicomio di Vienna. È una delle scene iniziali di “Amadeus” il film di Miloš Forman che nel 1984 mi ha aperto gli occhi (e soprattutto le orecchie) all’opera. Forman è morto ieri.

Ogni Don Giovanni, o Nozze di Figaro a cui assisto penso a lui. Ed a Peter Shaffer.

So rose the dreadful ghost, from his next and blackest opera.
There, on the stage, stood the figure of a dead commander.
And l knew, only l understood… that the horrifying apparition was Leopold, raised from the dead!
Wolfgang had summoned up his own father… to accuse his son before all the world!
lt was… terrifying and wonderful to watch.

And now…the madness began in me. The madness of a man splitting in half.
Through my influence, l saw to it… Don Giovanni was played only five times in Vienna.
But, in secret, l went to every one of those five. Worshipping sound l alone seemed to hear.
As l stood there, understanding how that bitter old man still possessed his poor son, even from beyond the grave… l began to see a way, a terrible way, l could finally triumph over God.

Verononvero

“Tomorrow, and tomorrow, and tomorrow”

BY WILLIAM SHAKESPEARE (from Macbeth, spoken by Macbeth)

Tomorrow, and tomorrow, and tomorrow,
Creeps in this petty pace from day to day,
To the last syllable of recorded time;
And all our yesterdays have lighted fools
The way to dusty death. Out, out, brief candle!
Life’s but a walking shadow, a poor player,
That struts and frets his hour upon the stage,
And then is heard no more. It is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing.

Magari non vi piace Macbeth, magari non vi piace Shakespeare… ma questo Andy Serkis nel video qui sotto è tanto reale quanto il Signor Oris Black del video successivo, che recita lo stesso brano recitato da Andy, usando lo stesso codice che ha generato movimenti ed espressioni del video “umano”.

Si tratta di test di Unreal Engine.

Voglio.

Cerco di sfruttare tutte le comodità e “scorciatoie” che l’evoluzione digitale ci offre. Ho cominciato a “navigare”  in rete quando non c’era la rete, mi servo dell’home banking da una quindicina di anni, acquisto e gestisco oltre l’80% dei beni e servizi per la mia vita attravrso la rete…  eppure non riesco ad usare gli assistenti vocali. È un mio limite, ma “chiedere” qualcosa al telefono (o all’ “orologio”)… non mi viene…

Però Alexa, l’assitente vocale di Amazon, dentro ad Hal 9000 lo voglio subito! (link)

Il buio. Senza siepe.

Il buio oltre la siepe” è il titolo italiano di “To Kill a Mockingbird” (Uccidere un usignolo), un libro di Harper Lee del 1960. Dal libro è tratto il film del 1962, con Gregory Peck.

Leggo che il libro – assieme a “Le avventure di Huckleberry Finn” (Adventures of Huckleberry Finn) – non fa più parte dell’elenco dei libri da leggere nelle classi del 11th grade (tra i 16 ed i 17 anni) nelle scuole del distretto di Duluth, Minnesota. Le autorità locali sostengono di aver ricevuto lamentele perché il libro conterrebbe espressioni e rappresentazioni di discriminazione razziale. (link)

Lo scopo principale de “Il buio oltre la siepe” è la denuncia razziale. Un giorno qualcuno si domanderà come è stato possibile che nessuno se ne fosse accorto, ecco… segnatevelo: eliminare, a quasi 70 anni dalla sua pubblicazione, “Il buio oltre la siepe” dalle letture scolastiche è un segno. Pessimo. Ma non unico, visto che la stessa cosa era accaduta a Biloxi, Missisipi lo scorso ottobre.