Dare i numeri. Prendere i soldi.

Premessa: il paragone tra anni non è “corretto”, ma come indicazione tendenziale corrisponde alla realtà del mercato.

Case: il valore degli immobili a Roma ha perso il 30% negli ultimi sette anni (link)

e dunque le imposte sul valore della proprietà (non sul reddito immobiliare)…

I costruttori edili: “Tasse su immobili cresciute del 143,5% in tre anni” (link)

72 ore

Le ore, che sono tre giorni pieni, sono quelle dei corsi che quest’anno la titolare di una microimpresa ricettiva dovrà seguire per poter assumere (contratto di 3 mesi e 15 giorni, 20 ore settimanali) una donna per fare le pulizie durante la stagione estiva. L’anno scorso l’ha pagata con i voucher. (Corriere.it)

43

In “Guida galattica per autostoppisti” il megacomputer “Deep Thought”, dopo milioni di anni di elaborazione, dava la risposta alla domanda sull’origine della vita, dell’universo, sul perché siamo qui… e la risposta era “42“. Quindi per capire la risposta, dopo milioni di anni di calcoli, fu necessario costruire un supercomputer ancora più potente per rielaborare la domanda originale.

Per Beppe Grillo la risposta non è 42, ma 43. Sono le cose fatte da Virginia Raggi da quando è sindaco di Roma. Appresso il lungo elenco. Ci sono molte cose declinate al futuro… (“10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi” punto 4), e molte cose che sembrano ridicole (la linea 51 che diventa Express al punto 15, la pulizia dei bus al capolinea al punto 19, 400 buche riparate dal 15 al 31 dicembre scorso (400 buche sono la media di una strada) al punto 29…

Luciano Fontana, sul Corriere.it, rovescia l’elenco… e Romafaschifo lo massacra.

Madamina, il catalogo è questo….

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Idra (Super, 28 teste!)

La storia delle presunte evasioni (sul termine “elusione” sarei meno cauto) di Apple (e Facebook, e tutti gli altri) presenta un tratto comune su cui non ci si sofferma abbastanza ed è, al solito, la pretesa di “essere” Europa, senza “farla”, l’Europa.

Come si possa pretendere di essere considerati un’entità “unica”, con sistemi fiscali, amministrativi, militari e di intelligence separati per ogni nazione… mi sfugge. (link)

Calvino, Gengis Khan, a casa mia

Il Bieco illuminista pubblica il filmato che vedete qui sotto. Si tratta della (meravigliosa) presentazione di alcune architetture romane che straordinariamente simboleggiano la meraviglia e, allo stesso tempo, l’orrore di questa città. Si tratta, per una persona come me, che ha l’età per aver visto alcuni di questi luoghi nel fulgore delle loro “esistenze” od addirittura, averne seguito la “gestazione” e la costruzione… di una coltellata in petto che riporta alla mente lo spreco di denaro e di “spazio” che questa città ritiene di poter impunemente affrontare. Vedo la Città dello Sport di Calatrava, capitolo mancante alle Città Invisibili di Calvino, vedo lo Stadio Flaminio che sembra più un pascolo per pecore che un’arena di sport, un pascolo buono per rifocillare i cavalli dei Mongoli del Gran Khan, e penso a quei bellimbusti che ci vogliono convincere che… no, questa volta, davvero, per le Olimpiadi di Roma 2024 non ci saranno sprechi. Giuro.

43%

Il Comune di Roma – momentaneamente a gestione commissariale – dice di avere un debito di circa 11 miliardi e 992 milioni di euro. La metto in cifre? € 11.992.000.000,00 – meglio, no?

No. È una voragine disgustosamente “enorme”, soprattutto in relazione alla tassazione che i romani sopportano da anni ed alla qualità dei servizi che ricevono, tanto scadenti da considerare la TASI  non una tassa sui servizi indivisibili, ma su quelli “invisibili”.

Ma, toccato il fondo, non è detto che si possa solo risalire. Si può scavare…

Come ha spiegato il commissario straordinario per il piano di rientro del debito pregresso di Roma Capitale, Silvia Scozzese, durante un’audizione in commissione Bilancio della Camera…: “Né i piani di rientro del debito di Roma Capitale finora redatti, né il documento di accertamento definitivo del debito sembrano contenere una ricognizione analitica e una rappresentazione esaustiva della situazione finanziaria da risanare antecedente al 2008. D’altrondeper il 43% delle posizioni presenti nel sistema informatico del Comune di Roma, non è stato individuato direttamente il soggetto creditore“.

l’articolo di Repubblica non è di immediata percezione… ma molto interessante: una bella rassegna di insulti alla buona amministrazione, tipo i “derivati” con Banca OPI (stipulati nel 2007)  che nel 2011 erano in negativo per 19 milioni di euro. Questo passivo, al 30 settembre 2015 – dopo 4 anni, era diventato di oltre 32 milioni di euro.

Il Partito della fermezza

nelle more della vicenda degli affitti mai riscossi dal Comune di Roma, e delle numerose sedi di partito “abusive” o giù di lì… rispunta la storica sede PCI, PDS, PD… la Cosa… insomma quelli di via dei Giubbonari:

Quella sezione del Pd fra storia e sfratti: ”70 anni qui, non ce ne andiamo

Il partito delle fermezza. Proprio fermi, non se ne vanno.