Senza parole (alcune)

L’amministrazione Trump, per cui la parola imbarazzante assume ogni giorno proprzioni sempre meno adeguate, ha stabilito che il CDC di Atlanta, GA – la maggiore istituzione sanitaria degli USA –  nei suoi documenti non dovrà più usare le seguenti parole:

diversity – diversità
transgender
fetus – feto
entitlement – diritto (a…)
vulnerable – vulnerabile
evidence-based – basata sulle evidenze
science-base – basata sulla scienza

L’allocuzione ” basata sulla scienza” dovrà essere sostituita da “basate sulla scienza in considerazione degli standard e dei desideri della comunità”.

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È la posta… (colpa mia)

Ordino un Chromcast Audio da Google. È il 13 dicembre 2015 e la brillante multinzionale mi comunica che il prodotto arriverà non prima del 22 dicembre, 9 giorni. Ma potrebbero diventare 16 giorni, ovvero consegna il 28 dicembre. Tra me e me penso che ptrebbero fare meglio. Ma non pensavo potessero fare peggio…. il pacco non arriva proprio. Mai. Sparito. Almeno sono stato rimborsato, e ho meditato sull’efficenza e sull’attenzione al cliente di Amazon. Od Apple. O…

Di recente ho pensato di consentire a mia madre di poter godere di Netflix e la soluzione più pratica mi era sembrata un Chromcast. Ci ho pensato, ma alla fine mi sono detto che non è che se è andata male una volta debba per forza sempre andare male, no?

No. Oggi, a 18 giorni dall’ordine con Google abbiamo convenuto che non è cosa, colpa delle Poste – dicono loro – e l’ordine è stato annullato. Il cortese ragazzo al telefono, suppongo per regolamento, mi ha pure chiesto se volevo un nuovo invio. Seguendo un certo giro di parole glio ho fatto capire che non era il caso.

(non?) avrete il mio scalpo

Sto usando da un paio di mesi uno smartphone Sony con Android. L’ho preso perché mi serviva un device con doppia SIM e questo era in offerta: l’ho pagato 170 euro, oltre un centinaio di euro meno del prezzo corrente (all’epoca, oggi è poco sopra i 200). Mi trovo abbastanza bene, non ha l’affidabilità (quasi assoluta) degli Apple, ma non è male. Ha la doppia SIM (fantastica), ha la memoria espandibile tramite MicroSD (ottima), ha una dimensione gestibile con una sola mano (bei ricordi…), ha la radio FM (Grazie Signore!).

Non ho l’integrazione cloud sulle macchine fisse (Mac) che normalmente uso e, come un idiota, giro con un Apple Watch al polso che sincronizzio la sera con il vecchio iPhone (ha compiuto 3 anni!) che non ho il coraggio di eliminare.

Google aiuta con le sincronizzazioni, ma non è la stessa cosa che con Apple.

Dicevo che l’ho pagato 170 euro. Con soli altri 59 euro potrei entrare nel magnifico mondo del nuovissimo iPhone X. No, non il telefono, ovviamente. Però potrei permettermi la garanzia extra di Apple:

Screenshot 2017-10-24 23.48.52.png

Come dite a Cupertino? Malimortaccivostri? Ecco.

Il pesce di Babele (oggi)

«Il Babelfish è piccolo, giallo, ricorda una sanguisuga ed è forse la cosa più strana dell’universo. Si ciba dell’energia delle onde cerebrali, assorbendo frequenze inconsce ed espellendo una matrice di frequenze consce verso i centri cerebrali del linguaggio. La conseguenza pratica è che se ve ne ficcate uno nell’orecchio, comprenderete istantaneamente qualunque cosa, in qualunque lingua.»
(Douglas AdamsGuida galattica per gli autostoppisti)

Ce lo porta Google, e non puzza dopo tre giorni. link

Joseph Heller lavora a SKY

Joespèh Heller, l’immortale autore di “Comma 22”

Se sei pazzo puoi chedere di essere esentato dalle missiomni di guerra. Ma se chiedi di essere esentato dalle missioni di guerra non sei pazzo.

deve essere finito a lavorare a SKY Go, sezione download:

Il contenuto scaricato non è più disponibile. Scaricalo di nuovo.

mannaggia, vabbè… riscarico…

Attenzione. Contenuto non disponibile, hai raggiunto il numero massimo di download disponibili per questo articolo.

tenendo presente che il numero complessivo dei download effettuati era di circa 1 (uno), mi domando cosa devo fare. Si, lo so, colpa mia…

Abbassa la tua radio per favore

Leggo di una curiosa vicenda che riguarda Apple ed i suoi iPhone:

Apple dovrà rispondere agli appelli della National Association of Broadcasters e anche della FCC che, illustrando gli enormi vantaggi delle trasmissioni radio FM in caso di calamità naturali, spingono Cupertino ad attivare finalmente il chip radio FM presente in ogni iPhone, così come in qualsiasi smartphone dotato di connettività cellulare e Wi-Fi. (link)

Io non so se questo chip ci sia davvero o no. Da un punto di vista dell’ingegnerizzazione del prodotto non capisco perché progettare l’inserimento di un chip, acquistarlo e poi montarlo in un iPhone (che non brilla per abbondanza di spazio vuoto disponibile), per poi lasciarlo disabilitato.

Anzi, se così fosse, sarei molto incazzato perchè spesso uso uno smartphone Android proprio perché mi consente di ascoltare la radio in mobilità. Ed anche perchè mi offre una doppia SIM. Ed anche perché è buono, affidabile e sono riucito a pagarlo 80% meno di un iPhone7… ed anche….

Apple dice che… il chip non c’è prorpio…