Cose turche!

Le cose in Turchia, dal presunto golpe dello scorso anno, non è che vadano benissimo… (selezione da Il Post)

Poi il cestista Enes Kanter che, al confine con la Romania, scopre che il suo passaporto turco è stato annullato e risulta ricercato… certo, lui non è che l’abbia “toccata piano” definendo il presidente Erdogan un “Hitler dei nostri giorni”…

Poi un fantastico servizio del NYTimes che mostra 24 persone (forse agenti dei servizi e dell’esercito turco) che – a Washington, DC – aggrediscono protestanti contrari ad Erdogan…

Donald, cominciare qui?

The Mississippi Delta was shining
Like a National guitar,
I am following the river
Down the highway
Through the cradle of the civil war

La prima volta che ho sentito parlare di “Missisipi Delta” era in “Graceland“, una canzone di Paul Simon. Mi è tornata in mente sentendo Alan Friedman intervistare per il Corriere una ricercatrice del Harvard Mississippi Delta Project, un progetto dedicato allo sviluppo economico e della “salute pubblica” nella zona del Delta del Missisipi.

in alcune zone del Delta – la zona più povera dello stato più povero degli USA – sia impossibile trovare frutta e verdure fresche. L’obesità è diffusa e va a braccetto con la malnutrizione. Molti bambini hanno un solo pasto al giorno: cibo lavorato, molto calorico ma privo di vitamine e altri elementi nutritivi.

Non credo che negli 8 anni di Obama le cose andassero molto meglio, eh….

Tim, provaci, Donald c’è riuscito…

A me pare, e non sono il solo, che Apple abbia perso nel corso degli ultimi anni molto del suo spirito innovatore e visonario, in favore di facili profitti. Mentre sul profitto non avrei nulla da eccepire, anzi… è sul facile che avrei perplessità… quando la vera l’innovazione diventa un nuovo colore (oro rosa!) c’è qualcosa che non va. Dai, Tim, ce la potresti fare… (link)

‘sto coso nel video qui sotto, ad esmpio, non mi pare malaccio..

Nobili, vassalli…

…ed i servi della gleba.

«Una decisione abnorme che riporta l’Italia al Medioevo. A fare le spese di tale decisione saranno gli utenti, le cui possibilità di scelta saranno fortemente limitate, e che senza una reale concorrenza subiranno senza dubbio rincari delle tariffe per il trasporto non di linea».

Premessa: non ce l’ho contro  i taxi. Anche se spesso molti di loro fanno di tutto per farmi cambiare idea… (link). Fino alla “scoperta” dell’acqua calda con il servizio delle Iene.

Il tutto prendendo atto che, per il tribunale di Roma il servizio Uber è concorrenza sleale ai taxi (link). Vero. Adesso non ci vorremo mica mettere a pagare le tasse, eh?

UPDATE: Poi, al solito, ci sono i barbari..

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