Vi dovete calmare, eh…

Tim (nel senso di Cook), guarda che ho capito che i termini del contratto sono cambiati. Va bene. Li accetto. Anzi, li ho accettati stamattina. Non me lo puoi ricordare per ognuna delle 34 App che devo aggiornare. Ok? Grazie.

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Paranoid (Android?)

Chissà se ascoltando un po’ di Radiohead potrei rilassarmi più di quanto mi consente Apple. Ho aggiornato il sistema operativo. Solo quello. Stesso utente, stessa roba. Vado a controllare una cosa sul sito iCloud.com e Apple mi dice che il mio solito computer è un “nuovo dispositivo” e necessita di autentica a due fattori. Vabbe’, non sto a sottilizzare sul fatto che non è proprio un nuovo dispositivo… è la cosa dei due fattori che mi incuriosisce… come vedete dallo screenshot, Apple mi invia il codice per potermi autenticare sul computer. Dove me lo invia? Sullo stesso computer.

Screenshot 2018-06-09 16.44.18.png
Alla faccia dei due fattori… aspetterò il mezzadro.

Quel gran genio del mio amico…

parlo della persona di Apple che, per risolvere i problemi di accesso all’App Store del Mac, suggerisce, dopo aver controllato lo stato della connessione, di…

Aggiorna il software

Esegui l’aggiornamento alle versioni più recenti di iOS, macOStvOSiTunes o del sistema operativo del tuo PC. Quindi, prova di nuovo a connetterti all’iTunes Store, all’App Store o all’iBooks Store.

Amico caro, amico bello…dopo quarant’anni di duro lavoro (citazione) dovresti aver imparato che per aggiornare il software ti devi collegare all’App Store, e se non ti puoi collegare all’App Store non puoi aggiornare il software che ti servirebbe per poterti collegare all’App Store, per cui – non potendo collegarmi all’App Store – non posso aggiornare il software e vedere se –  finalmente –  riesco a collegarmi all’App Store. Poche store, storie, sorry…

Update: alla fine, grazie al supposto Apple, qualcosa si trova: https://support.apple.com/kb/DL1937?viewlocale=it_IT&locale=en_US

(non?) avrete il mio scalpo

Sto usando da un paio di mesi uno smartphone Sony con Android. L’ho preso perché mi serviva un device con doppia SIM e questo era in offerta: l’ho pagato 170 euro, oltre un centinaio di euro meno del prezzo corrente (all’epoca, oggi è poco sopra i 200). Mi trovo abbastanza bene, non ha l’affidabilità (quasi assoluta) degli Apple, ma non è male. Ha la doppia SIM (fantastica), ha la memoria espandibile tramite MicroSD (ottima), ha una dimensione gestibile con una sola mano (bei ricordi…), ha la radio FM (Grazie Signore!).

Non ho l’integrazione cloud sulle macchine fisse (Mac) che normalmente uso e, come un idiota, giro con un Apple Watch al polso che sincronizzio la sera con il vecchio iPhone (ha compiuto 3 anni!) che non ho il coraggio di eliminare.

Google aiuta con le sincronizzazioni, ma non è la stessa cosa che con Apple.

Dicevo che l’ho pagato 170 euro. Con soli altri 59 euro potrei entrare nel magnifico mondo del nuovissimo iPhone X. No, non il telefono, ovviamente. Però potrei permettermi la garanzia extra di Apple:

Screenshot 2017-10-24 23.48.52.png

Come dite a Cupertino? Malimortaccivostri? Ecco.

Libertà vo’ cercando

all’articolo 4 si spiega che gli utenti «hanno il diritto» di utilizzare «a condizioni eque e non discriminatorie software, proprietario o a sorgente aperta, contenuti e servizi leciti di loro scelta». Come è noto, su computer e dispositivi mobili Apple, non è possibile installare software a sorgente libera. (link)

Sarà…, ma è un “diritto” od un “obbligo”? L’iPhone è chiuso. Ma lo sai prima di acquistarlo, non è una sorpresa a posteriori. Allora voglio poter intervenire sulle centraline dell’auto, sulla gestione del condizionatore, sul firmware della fotocamera… e poi voglio vedere i servizi di streaming (a cui sono abbonato) anche in Nuova Zelanda ed a Las Vegas…