Ci facciamo due fili di pasta, eh?

Anche se in realtà è uno unico…

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Involtini primavera, won ton fritti e shuanggui

Ma lo “shuanggui” non si mangia. È in una storia che racconta Il Post.

Tanto per ricordare che c’è ancora molta strada da fare.

il “costo” del lavoro

Un articolo del NYTimes sulla Apple ci da modo di capire come il vero vantaggio del delocalizzare la produzione in oriente (Cina) non stia tanto nel mero costo orario della mano d’opera.

La Apple si trovò a dover ridisegnare e cambiare il vetro anteriore dell’iPhone a poche settimane dalla messa in commercio. I nuovi schermi arrivarono in fabbrica intorno a mezzanotte, un funzionario della fabbrica fece svegliare 8.000 dipendenti che erano nei dormitori, li fornì di un biscotto ed una tazzza di tè e li mise sotto ad un turno di 12 ore. Nel giro di 3 giorni la produzione era a 10.000 pezzi giornalieri.

Ci può essere concorrenza a ciò?

Libera economia di mercato

Da domani in Italia sarà proibito vendere libri con uno sconto superiore al 15%. La nuova legge è molto simile a quella abolita esattamente un anno fa in Cina.

Il Post – Il FattoCorriere

per tirarsi su e spiegarsi molte cose, segnalato da Demonio, il Prof. De Mauro propone qualche idea.

Sticazzi (quando ci vuole…)

“Noi siamo fermamente contrari al fatto che qualsiasi uomo politico straniero incontri il Dalai lama in qualsiasi forma”.

Nonostante l’accomodante affermazione qui sopra, il presidente Obama ha incontrato, non nella “Oval Room” consueta, il Dalai Lama. La reazione cinese dice (portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu) che l’incontro ha…

 “…danneggiato le relazioni sino-americane. E’ stato un atto di scandalosa interferenza negli affari interni della Cina, che ha offeso i sentimenti del popolo cinese”

Ci voleva, no?