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Le nuove multe del codice della strada prevedono che per i telefoni cellulari un esplicito divieto di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante“. Attualmente l’eventuale sanzione andrebbe da 161 euro a 647 euro, ma verrà aumentata in una somma compresa tra 422 e 1.697 euro.

Il minimo è 422 euro. Perché 422 e non, per dire, 420? sono quei due euro in più un forte deterrente? E la sanzione massima… 1.697 euro? Fossero stati 1.700 euro cosa sarebbe successo, aumentava lo spread?

Rimaniamo in tema di trasporti e circolazione… per il rinnovo della patente bisogna fare la visita medica e pagare il ticket: € 14,46 ! Perché “virgola 46”? A 14,50 – o addirittura a 15,00 – che sarebbe successo, avreste rinunciato al rinnovo?

Dicevamo?

Mi sta diventando un tormentone

«Lo Stato ha perso completamente il controllo del territorio nel quale scorrazzano impunemente delinquenti di tutti i colori», questo per lo «scarso rigore della magistratura» e «nonostante gli sforzi eroici di poliziotti anziani e mal pagati». (link)

«La Giunta veneta dell’Associazione nazionale magistrati resta sgomenta dinanzi alle esternazioni pubbliche del collega Angelo Mascolo, dallo stesso inviate ai giornali locali, e se ne dissocia e riservandosi di interessarne il collegio dei probiviri per le valutazioni disciplinari».

Cara giunta veneta, sgomentati per questo:

Milano, investe bimba di cinque anni sulle strisce e scappa: identificato il pirata della strada

Eh, brutto… ma capita… è, appunto, un incidente. No.

Considerate che si tratta di un italiano che… “ha un passato di gravi infrazioni al codice della strada, che hanno portato alla revoca della patente.” Lo scooter era oggetto di sequestro. E non era assicurato. Guardate la dinamica dell’incidente e ditemi se si è trattato di un accadimento imprevedibile… una vettura che si ferma davanti alle strisce pedonali per permettere a qualcuno di attraversare la strada… e quando mai?

Allora, giunta veneta?

438 su 8167

È il numero degli “enti locali” che lo scorso anno ha adempiuto alle previsioni del art. 142, comma 12-quater della legge120/2010 –  ovvero il Codice della Strada in vigore.

L’articolo in questione è quello che prevede la trasmissione allo Stato “centrale” dei dati riguardanti gli incassi delle multe: quanto è stato incassato e come quel denaro è stato speso.

Un racconto allucinante da “autodifesa“, via eDue