2 milioni

Si tratta del numero di falsi biglietti della ferrovia che collega l’aeroporto di Fiumicino alla stazione Termini di Roma. Trovati in un container su una nave attraccata a Livorno con provenienza Cina. Bravi…, ma sarebbe il caso di approfondire attraverso quali canali li si voleva immettere sul mercato, no?

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+ 125 %

Buon risultato in un anno, no? Si tratta dell’aumento dei profitti di Apple negli ultimi 12 mesi. Il guadagno dell’ultimo trimestre è stato di 7,31 miliardi di dollari. Si, miliardi. (link)

Con cifre del genere mi pare del tutto naturale che qualcuno venga in mente questo…

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Qualcosa mi sfugge…

La notizia è questa:

Compra un falso Louis Vuitton
in spiaggia, mille euro di multa

si legge che:

Gli agenti della polizia locale hanno atteso che la donna concludesse l’acquisto sotto l’ombrellone, del valore di 7 euro, poi sono entrati in azione.

Prego? Ma l’illecito qual’è? Acquistare, o vendere un “falso” ? I solerti agenti non potevano intervenire prima, impedendo la vendita? Fermando il venditore, sequestrando la merce? No?

Voglio spingermi più in là, arrivare all’impensabile…: poiché mi risulta difficile credere all’immigrato (clandestino) che da bravo artigiano la notte confeziona i falsi, e di giorno li vende in spiaggia… l’idea di pedinare un paio di questi “vu cumprà” per capire chi li rifornisce, e dunque davvero lucra sul mercato del falso, per dare un colpo a tutto il sistema criminale… è idea troppo azzardata?

Per un turista straniero è alquanto difficile comprendere come sia possibile che un tizio possa girare indisturbato su una spiaggia, gli venga permesso di vendere un oggetto e poi sia l’acquirente ad essere sanzionato. Io, nel caso, non sono né turista, né straniero… ma non comprendo.

E siccome quando non si capisce bisogna chiedere ecco quanto ho chiesto al sindaco di Jesolo, all’assessore alla sicurezza ed alla Presidente della Provincia di Venezia:

Gentili Signori,ho letto sulla stampa nazionale la notizia della multa da 1.000,00 euro comminata ad una turista straniera per aver acquistato un prodotto da un ambulante in spiaggia e vorrei chiedervi alcune delucidazioni:

  • il prodotto oggetto della transazione era effettivamente contraffatto?
  • il venditore ambulante era un “abusivo”?
  • È uno straniero?
  • È regolarmente in Italia o clandestino?
  • Come potrebbe un turista straniero informarsi sulla norma alla base della multa in questione?
  • Ci sono avvisi all’ingresso delle spiagge che avvisano di tale norma?
  • Perché – a leggere le cronache – gli agenti della Polizia locale non sono intervenuti subito, bloccando il venditore abusivo, ed invece hanno atteso la fine della transazione?
  • Cosa è stato del venditore?

La lodevole intenzione di reprimere il commercio abusivo, con particolare riguardo all’industria “del falso” non avrebbe avuto maggior beneficio dal seguire il venditore per capire chi come e dove lo rifornisse di articoli contraffatti?

Grazie per la risposta che vorrete darmi