in Italia, l’assurdo è normale

Della vicenda di Filippo Facci leggerete, se non avete letto…

Filippo Facci condannato e sospeso per aver criticato l’islam (link)

Sul “sistema” scrive Pierluigi Battista sul Corriere:

Il problema è che a decidere della liceità di ciò che ha scritto e addirittura a punirlo inibendogli per due mesi l’esercizio della professione sia chiamato un organismo per l’appunto nato nel clima del fascismo, in un’atmosfera per così dire poco favorevole all’ossigeno della libera stampa, e che si chiama Ordine dei giornalisti. (link)

i tempi sono maturi

e dunque, dalla cultura più “antiscientifica” sul pianeta, non si poteva che dare nuovo lustro a Keplero ed al centralità ed immobilità della terra nel cielo.

«La terra? È piatta e il sole le gira attorno». Dopo settimane di polemiche furibonde, il ministero dell’Istruzione tunisino è stato costretto a intervenire sul caso di una tesi di dottorato dell’università di Sfax che pretendeva di smontare le teorie di Copernico e Galileo in nome del Corano. Il lavoro è stato respinto.

www.jeuneafrique.comwww.worldcrunch.comwww.corriere.it

 

un’operazione culturale potente

Angelino Alfano, ministro dell’Interno, per distrarsi dalle vicende familiari si dedica all’integrazione dei musulmani italiani. in un’intervista a Libero… (via Il Post)

Nelle moschee vogliamo che a predicare siano imam formatisi alla cultura italiana e consapevoli delle nostre regole giuridiche.

Angelì, dai retta a me, non è cosa… qui legiferi tu con il governo che ti ha piazzato al Viminale –  via Parlamento. Per loro ha legiferato il Profeta, da tempo. E non si tratta di cose che cambiano con un emendamento dell’ultimo momento.

Un po’ come i preti?
«L’immagine non è sbagliata, fatte salve le differenze fra religioni e il differente rapporto con lo Stato italiano».

Angelì, non è come dici tu… il prete cattolico non si può sposare. Se si vuole sposare può diventare un pastore protestante, od altro. Ma non prete cattolico. Il divorziato, per un prete cattolico, non potrebbe comunicarsi, o ricevere il funerale (ricordi Welby ?), è così, non esistono le religioni “democistiane”, in cui ti puoi aggiustare le cose cose vuoi tu.

47 (morti che parlano)

Quelli moderati, ancora.

Arabia Saudita: 47 giustiziati, tra loro sceicco al-Nimr. Ira dell’Islam sciita

Rabbia dell’Iran, che ammonisce: “La sua morte vi costerà cara”. La monarchia saudita è tra i governi con il più alto numero di esecuzioni nel mondo

non sanno cosa dire, non hanno argomenti

Lorenzo Cremonesi, da Corriere.it, racconta con amarezza di uno dei più inquietanti e preoccupanti “incontri” avuti con l’Islam radicale. No, non si tratta di un villaggio del nord della Siria, neanche dei barbari tagliatori di teste (foto, ma non ve la consiglio) del cosiddetto califfato. Non sono neanche quelli che gettano gli omosessuali dai piani alti dei palazzi.

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