Chi la fa, l’aspetti…

Premessa qui.

Il mondo dell’editoria e della fotografia sembra in rivolta contro i contratti capestro delle star della musica: la soluzione è usare le immagini scattate dagli utenti

I giornali si sono svegliati… dopo aver saccheggiato le immagini che i fotografi pubblicano  in rete… hanno avuto un sussulto ed hanno detto no alle condizioni capestro. Tanto, per la qualità che serve, le foto degli smartphone degli spettatori vanno benissimo. (link)

Io non te la do gratis

La musica, hey, che credevate? Taylor Swift vuole (comprensibilmente) che Apple paghi gli artisti per la loro musica che verrà usata nei 3 mesi di prova gratuita del suo imminente servizio Music. Apple riteneva di potersene approfittare…”Io offro un servizio in prova, non lo faccio pagare e dunque non ti pago”.

Taylor Swift non ci sta, e la sua musica “non la da gratis”. Giusto.

Peccato che il fotografo Jason Sheldon abbia pubblicato il contratto che i fotografi che vanno a fotografare Taylor Swift sono obbligati a siglare per poter accedere ai luoghi dove l’artista si esibisce. Un contratto che definire “capestro” è poco: i diritti delle immagini rimangono in capo al soggetto, e non al fotografo come comunemente accade. Il fotografo può pubblicarlo – una volta soltanto – su una testata comunicata in precedenza, senza possibilità di altri usi. (link) via macitynet

P.S. Apple ha rivisto la sua posizione e pagherà interamente gli artisti.