Per (E)lisa

Leggo un pezzo di Antonio Dini su Macitynet e non posso che concordare in pieno…

Appresso la conclusione. Ma tutte le premesse sono altrettanto interessanti:

Insomma, c’è un mondo enorme di utenti che sono parte della comunità Apple, utenti che usano in modo professionale il Mac e che adesso possono a malapena permettersi un iPad Pro 12,9 con penna e tastiera Apple (1600 euro per il modello solo WiFi con 256GB di memoria). Questo è un problema.

Difronte all’orrido Mac Pro, ed ai suoi costi fuori dal mondo mi veniva in mente, quasi a consolare le mie piccole miserie, una canzone di Franco Battiato, cantata da Alice:

Per Elisa paghi sempre tu e non ti lamenti 
per lei ti metti in coda per le spese 
e il guaio è che non te ne accorgi.

Vivere vivere vivere non è più vivere, 
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità. 

e poi, non è nemmeno bella

Curiosa l’assonanza tra “Elisa” e “Lisa” (roba da vecchi…)

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (42)

Apple Watch sveglia nel cuore della notte un cinquantenne, infarto sventato

Ho letto la storia pubblicata da Macinet (che a forza di pubblicizzare la qualunque perde autorevolezza) e mi è sembrata un’ottima cosa. Davvero.

Poi ci ho ripensato, rileggendola da utente di un Apple Watch. Con un Apple Watch la mattina esci per la tua giornata e quest’affaretto al tuo polso ti aiuta in tante cose: ti inoltra i messaggi, ti dice quanto hai camminato, ti ricorda gli appuntamenti… e ti dice l’ora. A sera torni a casa, ceni, ti organizzi le cose e vai a dormire con l’orologio al polso che –  fortunatamente – ti avvisa dell’anomalia cardiaca e ti salva la vita. Fantastico!

Ma se dormi con l’orologio al polso… quando lo carichi, visto che più di un giorno non dura?

Chi cazzo vuoi che se ne accorga? Io. (21)

Il solitamente ottimo Macitynet ci informa che il nuovo iPhone che Apple dovrebbe presentare il prossimo 9 settembre sarà realizzato in un nuovo tipo di alluminio:

Si tratta dell’alluminio serie 2000, una lega di alluminio, zico e magnesio che è molto più robusto dell’attuale alluminio usato per iPhone 6 e 6 Plus. (link)

Ronaldinho e Pelè sono sotto contratto con Samsung.

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Io non te la do gratis

La musica, hey, che credevate? Taylor Swift vuole (comprensibilmente) che Apple paghi gli artisti per la loro musica che verrà usata nei 3 mesi di prova gratuita del suo imminente servizio Music. Apple riteneva di potersene approfittare…”Io offro un servizio in prova, non lo faccio pagare e dunque non ti pago”.

Taylor Swift non ci sta, e la sua musica “non la da gratis”. Giusto.

Peccato che il fotografo Jason Sheldon abbia pubblicato il contratto che i fotografi che vanno a fotografare Taylor Swift sono obbligati a siglare per poter accedere ai luoghi dove l’artista si esibisce. Un contratto che definire “capestro” è poco: i diritti delle immagini rimangono in capo al soggetto, e non al fotografo come comunemente accade. Il fotografo può pubblicarlo – una volta soltanto – su una testata comunicata in precedenza, senza possibilità di altri usi. (link) via macitynet

P.S. Apple ha rivisto la sua posizione e pagherà interamente gli artisti.