Incontinenti, attenti!

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, noi che abbiamo ricevuto il verbale…

Fa pipì in un vicolo di Genova, multa da 10mila euro (link)

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Il meglio è nemico del bene

Vi guardate intorno e vi domandate come sia possibile, come si sia arrivati a questo punto. L’argomento sceglietelo voi… la pressione fiscale, l’efficienza dei servizi pubblici, la gestione dalla cosa pubblica… fate voi.

Io vi racconto come funzionano le multe, parlando – ovviamente – della mia…

Il Comune di Fiumicino mi multa e mi invia una raccomandata con il verbale ed il bollettino per il pagamento. C’è il dettaglio degli importi e scopro che ci sono oltre 18 euro di spese di notifica e che la raccomandata è stata consegnata al servizio postale ad uno sportello di Rimini. Poi, dopo qualche giorno, mi arriva una raccomandata dalle Poste Italiane che mi avvisa che mi ha consegnato una raccomandata dal Comune di Fiumicino. Ma il “vecchio” avviso di ricevimento (a.r.) non bastava? Serve una seconda raccomandata? E poi, a Rimini, la busta ce l’avete portata in macchina? E perché Rimini? Mi pare una ridondanza di passaggi, e di costi, eccessiva… nulla che non possa essere fatto tramite PEC, con risparmio di tempo e denaro.

Nel mare magno delle incazzature quotidiane, il fatto di essere stato multato per aver superato il limite di velocità di 1 km/h passa quasi in secondo piano.

Le multe e le onde gravitazionali

Il gran parlare di onde gravitazionali, e la loro connessione con la fisica dell’universo ed il concetto di “spazio-tempo” deve aver solleticato le brillanti menti del ministero dell’Interno che hanno rilasciato il seguente comunicato:

Registrato 14.01.2016 – Prot.300/A/227/16/127134

OGGETTO: Pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione delle norme del Codice della Strada, mediante bonifico bancario e strumenti elettronici di pagamento.

(…) nei pagamenti tramite conto corrente e bonifico bancario ovvero con altri strumenti di pagamento elettronico, l’effetto liberatorio per il pagatore, e quindi la definizione del verbale, si ha alla data di accredito dell’importo sul conto dell’organo di polizia stradale.

Chiaro? Se hai 5 giorni di tempo per il pagamento ridotto.. al quinto giorno il denaro deve già essere nella disponibilità dell’organo di polizia che ha elevato la contravvenzione.

La semplificazione, oggi

Nella buca delle lettere c’è una cartolina per il ritiro di una raccomandata. Evvabbè mi toccherà arrivare all’ufficio di piazza Bologna, ma non è lontano. Sorpresa… niente ufficio postale, si va in tabaccheria ma non a piazza Bologna, a Casal Bertone. Non proprio vicino, ma pazienza.

Ritiro la raccomandata ma non è, come pensavo, la notifica di  una multa. No, è la notifica di una notifica. Mi si avvisa che il 4 dicembre, non avendo trovato il destinatario in casa, mi viene notificata una multa in data dell’atto mediante deposito nella Casa Comunale.

Ma non potevate notificarmi direttamente l’atto? No? Come no? Ah, così facendo avrei avuto 5 giorni per il pagamento ridotto mentre invece adesso  –  avendo notificato “virtualmente” il 4 dicembre – i 5 giorni sono scaduti il 9, data in cui è stato lasciato l’avviso di giacenza dell’avviso. E sino a lunedi 14 non posso sapere di cosa si tratti. E per fortuna lunedi sono a Roma.

438 su 8167

È il numero degli “enti locali” che lo scorso anno ha adempiuto alle previsioni del art. 142, comma 12-quater della legge120/2010 –  ovvero il Codice della Strada in vigore.

L’articolo in questione è quello che prevede la trasmissione allo Stato “centrale” dei dati riguardanti gli incassi delle multe: quanto è stato incassato e come quel denaro è stato speso.

Un racconto allucinante da “autodifesa“, via eDue