C’avevo judo…

Sono stato occupato ad organizzare una cosa a Spoleto il prossimo 20 luglio, chi fosse da quelle parti ci venga a trovare…

le sorprese della fisica

DSC_0977 (1)Mentre ero vicino al Kennedy Space Center della NASA a Cape Canaveral, ho assistito al lancio di un satellite. Nulla di particolarmente avventusoso ma, per uno come me con un interesse per l’astronomia, un’occasione per assistere ad un evento che non capita di frequente.

Con quasi 30 minuti di ritardo, alle 8:29 locali, il razzo è partito. Tutto bene. Prosegue la sua ascesa, documentata nella mia foto, ed io mi avvio verso la macchina per proseguire il mio viaggio. A quel punto mi sono dovuto ricordare delle leggi della fisica e delle velocità di luce e suono: ero a circa 21 km dalla rampa e sono stato preso di sopresa dall’arrivo del suono: un rombo così potente e profondo come non avrei mai immaginato.

Sono andato lì anche per un debito nei confronti di mio padre, con la gratitudine per avermi svegliato la notte del 21 luglio 1969 ed avermi prmesso di consocere Tito Stagno, Ruggero Orlando, Luigi Broglio

Meraviglie

I «Pilastri della Creazione» sono tre colonne dense di gas freddi e polvere estese per 5 anni luce che si trovano a una distanza di 6.500 anni luce da noi, illuminate dalle radiazioni di giovani stelle di grande massa in una piccola regione retrostante della Nebulosa Aquila (M16).

Gli scienziati hanno ipotizzato che i Pilastri in realtà non esistono più nella forma in cui li vediamo: sarebbero stati modificati (forse anche distrutti) dall’esplosione di una supernova avvenuta circa 6 mila anni fa. Ma sulla Terra l’immagine dei Pilastri si potrà vedere ancora per un migliaio di anni prima che la luce ci raggiunga e ci faccia osservare la nuova forma che i Pilastri hanno assunto dopo l’esplosione stellare. (link)

Oltre al mio solito rimpianto di non aver studiato astrofisica.. l’unica nota che posso fare è che, avendo almeno studiato la grammatica, avrebbero dovuto scrivere: “hanno ipotizzato che non esistano più” invece di “non esistono“. Minuzie, difronte alle meraviglie del cosmo.

tecnologia avanzata (che faccio, lascio?)

LA NASA ha testato qualche giorno fa il primo prodotto della “serie” Orion, le navi progettate per sostituire gli Shuttle nei viaggi verso la ISS e successivamente destinate al viaggio verso Marte.

Non sognatevi neanche di poter portare a casa il suo “cervello” elettronico, andando a comprare un computer “commerciale”. Non lo trovereste in vendita. Non perché sia… troppo avanzato, al contrario, perché è fuori produzione, da anni. Si tratta di un processore PowerPC G3, quello che era sui Mac nel 2003. Parola di Macity.