Italo e Carlo

Italo è il nuovo treno “privato” di NTV che ha inaugurato oggi il suo servizio.

Carlo è Carlo Rienzi, presidente CODACONS, che ha fatto il viaggio inaugurale e – munito di un biglietto in classe “smart” – a suo dire avrebbe avuto impedito dal personale di bordo l’accesso alle classi superiori.

Io non so come siano andate le cose, ma mi sembra del tutto normale che alle carrozze di “prima”, o “business”, o come cavolo si chiamino le classi di NTV, possano accedere i possessori di biglietto per quella classe.

Non sono solo a pensarla così, NTV in una nota commenta:

«In considerazione del grande entusiasmo dei viaggiatori e del fatto che fosse il primo viaggio di Italo, il personale di bordo ha accompagnato numerosissime persone a visitare il treno, sebbene le regole di una buona condotta, del rispetto per gli altri passeggeri e della doverosa tutela della privacy, suggeriscano che ogni passeggero viaggi nell’ambiente assegnato».

Il vigile Rienzi non abbocca e ribatte:

Una «discriminazione» denuncia Rienzi che adombra l’eventualità che questo possa ripercuotersi sulla sicurezza del convoglio: «in caso di incendio su una carrozza Smart, infatti, come faranno i passeggeri a mettersi in salvo se non possono accedere alle altre aree del treno?».

L’eventualità che – in caso di incendio a bordo – il personale abbia altro da fare piuttosto che controllare i biglietti sfugge all’inflessibile Rienzi.

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Luca, lascia perdere…

Giornali e TV (più i giornali, a dire il vero) sostengono da qualche tempo una possibile “discesa in campo” di Luca Cordero di Montezemolo che, tra i tanti suoi incarichi, è Presidente di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori). Montezemolo sarebbe appoggiato da Confindustria e da una larga fetta del paese che cerca una via d’uscita da uno stallo politico che soffoca l’Italia.

Lettera43 dice che, forse, non sarà così. Il governo sta prendendo provvedimenti.