De minimis…

De minimis non curat praetor

In senso figurato, indica il fatto che colui che ricopre alte cariche non si occupa delle inezie. Il detto può essere usato anche per evidenziare sarcasticamente la negligenza di qualche superiore che, oltre le cose piccole, non cura nemmeno le grandi.

Roma, due ore di attesa per un bus: passeggeri esasperati bloccano un’altra vettura (link)

Peggio di così?

“VOLETE VOI CHE, A DECORRERE DAL 3 DICEMBRE 2019, ROMA CAPITALE AFFIDI TUTTI I SERVIZI RELATIVI AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DI SUPERFICIE E SOTTERRANEO OVVERO SU GOMMA E SU ROTAIA MEDIANTE GARE PUBBLICHE, ANCHE A UNA PLURALITÀ DI GESTORI E GARANTENDO FORME DI CONCORRENZA COMPARATIVA, NEL RISPETTO DELLA DISCIPLINA VIGENTE A TUTELA DELLA SALVAGUARDIA E LA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI NELLA FASE DI RISTRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO?”

mobilitiamoroma.it         www.romafaschifo.com

43

In “Guida galattica per autostoppisti” il megacomputer “Deep Thought”, dopo milioni di anni di elaborazione, dava la risposta alla domanda sull’origine della vita, dell’universo, sul perché siamo qui… e la risposta era “42“. Quindi per capire la risposta, dopo milioni di anni di calcoli, fu necessario costruire un supercomputer ancora più potente per rielaborare la domanda originale.

Per Beppe Grillo la risposta non è 42, ma 43. Sono le cose fatte da Virginia Raggi da quando è sindaco di Roma. Appresso il lungo elenco. Ci sono molte cose declinate al futuro… (“10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi” punto 4), e molte cose che sembrano ridicole (la linea 51 che diventa Express al punto 15, la pulizia dei bus al capolinea al punto 19, 400 buche riparate dal 15 al 31 dicembre scorso (400 buche sono la media di una strada) al punto 29…

Luciano Fontana, sul Corriere.it, rovescia l’elenco… e Romafaschifo lo massacra.

Madamina, il catalogo è questo….

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puntano ai medesimi scopi

La storia degli abbonamenti gratuiti sui mezzi ATAC riservati ai sopravvissuti della Shoah fornisce occasione a Massimo Mantellini per un interessante commento, che si condivide.

Eppure, pensandoci, l’annuncio del Comune di Roma sugli abbonamenti ATAC gratuiti per i sopravvissuti della Shoah, ha una sua perfezione…. (segue su manteblog)

Il Patto (no tengo dinero)

Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma (o era Roma Capitale?), dice a Otto e Mezzo che le Metropolitane di Roma (Linee A e B, chè la C non la considera neanche lui…) sono in cattive condizioni ed hanno bisogno urgente (entro primavera) di interbenti importanti di manutenzione straordinaria, altrimenti il sevizio dovrà essere sospeso. E poi cita un noto spettacolo TV degli anni ’70: “Bambole, non c’è una lira!” E dunque deve pagare il governo, con la fiscalità generale. Perché il Comune non ha soldi.