Gran Finale…

Ci avevamo preso gusto… visto che, dopo l’orgia di rock della sera precedente, rimaneva l’ultima sera di concerti… abbiamo deciso di provare a comprare i biglietti anche per la quarta serata.

Stessa trafila: sottopasso di Hammersmith, trattativa estenuante, e pagamento cash. Questa volta c’era l’aggravante data dalla presenza di Paul McCartney, che aveva scatenato ogni sorta di illazione, anche le più deliranti…. devi pagare perché stasera si riuniranno i Beatles!! Detta oggi fa ridere, lo so, ma a dicembre 1979 non solo George Harrison e John Lennon erano ancora vivi… ma l’attività dei Beatles in quanto gruppo era cesata “appena” 8 anni prima…

Si comincia con Billy Connolly che introduce l’unico scozzese più scozzese di lui… Elvis Costello & the Attractions…

Seguono Rockpile con Dave Edmunds e Nick Lowe, curiosamente affiancati da Robert Plant, cantante dei Led Zeppelin…

E così si arriva al terzo, ed ultimo, dei nomi in cartellone: Wings. Che altro non erano che la band di Paul McCartney, con sua moglie Linda ed il chitarrista Danny Laine. No, niente Beatles (ovviamente) ma, in compenso, una grande performance di una grande band che chiudeva la sua attività dando in questa serata il suo ultimo concerto.

Ma alla fine dell’esibizione dei Wings appariva evidente che la serata non era ancora finita… luci di “mezza sala” in platea, sipario chiuso… sino a quando dal buio appare il palcoscenico più affollato che io abbia mai visto:

E… buonanotte!!

Solo per il vostro bene

Il fatto:

Apple Records pubblicherà su iTunes Store un bootleg del 1963 che conterrà 59 brani, fra cui varie versioni mai pubblicate prima di alcuni dei maggiori successi dei Beatles

versione A:

Lo facciamo solo per voi, dopo 50 anni (!!) riteniamo siate maturi abbastanza per poter godere di alcune registrazioni dei Beatles che avevamo deciso di non pubblicare. Ci eravamo sbagliati, è un patrimonio culturale che il mondo non merita di perdere.

Versione B:

Se non ci sbrighiamo prima dello scadere del 50° anno scade il copyright!

La verità è più prosaica e cinica: la release dell’album di bootleg del 1963 è semplicemente finalizzata a rinnovare il copyright sugli inediti, che altrimenti sarebbe scaduto quest’anno. La revisione delle norme europee sul copyright approvata a novembre ha sì esteso la copertura dei diritti d’autore fino a 75 anni, ma solo nel caso dei brani editi. Per i brani inediti il copyright scade invece allo scadere dei 50 anni dalla registrazione.

Nel caso delle canzoni contenute nel bootleg dei Beatles del 1953 i diritti sarebbero scaduti alla fine di quest’anno e chiunque avrebbe potuto utilizzare le tracce, anche a fini commerciali.
La pubblicazione di domani, che andrà sotto il nome di “The Beatles, bootleg recordings 1963”, contiene più di due ore di musica con outtakes dagli album editi, un paio di demo ed alcune registrazioni BBC.

La Apple Records non ha voluto commentare e non sembra intenzionata a pubblicizzare più di tanto l’uscita del disco, lasciando supporre la possibilità di un ritiro da iTunes del disco nei prossimi mesi, al fine magari di preparare un’edizione più “adeguata” con tutta calma.

La pratica di pubblicare raccolte al semplice fine di estendere il copyright non è una novità, anche se potrebbe diventare un appuntamento fisso di fine anno nel corso di questo e del prossimo decennio. Il Guardian cita l’esempio di Bob Dylan, la cui etichetta ha lanciato l’anno scorso la “50th Anniversary Collection”. Il sottotitolo dell’album era più esplicito: “the copyright Extension Collection, Vol. 1”.

da The Apple Lounge