Bocciato il bilancio consolidato

…del Comune di Roma. Seccante, nevvero?

L’organismo di revisione economica e finanziaria ha bocciato il bilancio consolidato della giunta pentastellata. L’Oref non ritiene che “le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale ed esprime parere non favorevole all’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2016”. I revisori invitano l’ente ad “adottare i provvedimenti di competenza potenziando le strutture preposte al controllo e alla verifica dei rapporti con le società partecipate”.

Articolata la replica della maggioranza:

“Un parere non richiesto, visto che la normativa prevede che sul consolidato i revisori rilascino solo una relazione. Ancora una volta l’organo di revisione utilizza la valutazione di un documento contabile del Comune per ritagliarsi uno scampolo di protagonismo che esula dal suo ruolo istituzionale. Ma se i revisori vogliono fare politica devono candidarsi e ottenere il consenso dei cittadini. Altrimenti devono attenersi alla loro funzione e lasciare ai portavoce dei romani, legittimamente eletti, il compito di compiere le scelte per il futuro della Capitale”.

Altrettanto interessante questa vioce dell’opposizione:

«L’Oref è un organo indipendente, che noi dovremmo ascoltare molto attentamente quando ogni volta che ci invia relazioni sui bilanci e formula queste eccezioni e riserve che ci dovrebbero indurre a fare qualche passo indietro e a modificare il tiro».

Come? Eh, si, vero… ve ne siete accorti! Sono parole dell’opposizione, ma dell’opposizione a Ignazio Marino, pronunciate da Virginia Raggi il 21 giugno 2015. Entrino i clown! (Marino dimettiti!)

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venghino siori, vadino…

Ancora una volta a Roma si dimostra che il confine tra dramma e farsa è sottilissimo:

Roma, Raggi: “Ipotesi per Fontana di Trevi, turisti passino senza fermarsi”

Dopo le polemiche per la folla che assiepa il gioiello barocco, la sindaca lancia l’idea del passaggio no-stop (link)

E se le cose non miglioreranno si pensa ad una benda su un occhio.

43

In “Guida galattica per autostoppisti” il megacomputer “Deep Thought”, dopo milioni di anni di elaborazione, dava la risposta alla domanda sull’origine della vita, dell’universo, sul perché siamo qui… e la risposta era “42“. Quindi per capire la risposta, dopo milioni di anni di calcoli, fu necessario costruire un supercomputer ancora più potente per rielaborare la domanda originale.

Per Beppe Grillo la risposta non è 42, ma 43. Sono le cose fatte da Virginia Raggi da quando è sindaco di Roma. Appresso il lungo elenco. Ci sono molte cose declinate al futuro… (“10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi” punto 4), e molte cose che sembrano ridicole (la linea 51 che diventa Express al punto 15, la pulizia dei bus al capolinea al punto 19, 400 buche riparate dal 15 al 31 dicembre scorso (400 buche sono la media di una strada) al punto 29…

Luciano Fontana, sul Corriere.it, rovescia l’elenco… e Romafaschifo lo massacra.

Madamina, il catalogo è questo….

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la rivoluzione del Movimento 5 Stelle…

…è cominciata da Roma, e nessuo potrà fermare questa ventata di clamorosa novità, da lei stessa annunciata:

“Perché io sarò il Sindaco di tutti”. Come un Nicola Signorello qualsiasi… e poi parte il cro: “Onestà! Onestà!” – mentre noi preghiamo il cielo che ci sia “Capacità!”

Minima Immoralia

Una storiella di sanità, corruzione, malaffare ed inefficenze in cui ci rimettono i contribuenti (al solito). Viene alla ribalta della cronaca per un marginale coinvolgimento di Virginia Raggi, la candidata sindaco a Roma per il M5S.

Giuseppe Crocchianti era riuscito a ottenere mille euro in cambio di ogni singola prestazione chirurgica che in realtà nascondeva una terapia yag laser da 75 euro. Un ricarico consistente che — secondo le ispezioni avviate dalla Asl regionale nel 2009 — solo nel 2006 avrebbe comportato un extra-costo per il servizio sanitario regionale di 1.922.321 euro. (link)