Polemiche risposte alle parole del sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni:
Come giudica il livello degli chef italiani? Negativamente. In Italia s’è smesso da tempo di mangiar bene, purtroppo. Siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina.
lo chef a tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo:
Leggo incredulo la dichiarazione fatta dal Sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua in Buitoni. Tale dichiarazione fatta da chi ci dovrebbe rappresentare è la dimostrazione che sia la persona sbagliata nel posto sbagliato. La cultura è il bene più prezioso del nostro Paese e, la cucina italiana ne è parte oltre ad essere una delle motivazioni principali per la scelta di un viaggio in Italia. Il turismo in Italia è la risorsa principale del Paese, l’unica che se ben supportata può creare posti di lavoro perchè non automatizzabile e non industrializzabile.
Il senatore del Pd Raffaele Ranucci :
Suscita quantomeno stupore il fatto che uno dei massimi rappresentanti istituzionali che dovrebbero promuovere l’Italia nel mondo si lasci a andare a giudizi estremamente superficiali sulla qualità dei cuochi del Belpaese.
Voi avete letto qualche “confutazione” del “fatto”? Io no. Difesa corporativa, di principio, l’approccio classico di chi è adagiato su un passato che non c’è più, e che non si preoccupa di come viene trattato il turista e che viene in Italia attratto da un patrimonio artistico e storico impareggiabile al mondo, e che è mal gestito ed ancora peggio valorizzato.
In Italia – mediamente – si mangia peggio che in altri paesi del mondo. E con un peggior rapporto qulaità prezzo. Poi ci sono le eccezioni, e ci mancherebbe! Ma sono, appunto, eccezioni.